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Economia

Cessione Liberty Gross da parte di Sait, Rossato (FdI)

“Venga garantita la stabilità e continuità occupazionale mediante l’applicazione della clausola sociale”

Nelle scorse settimane sono circolate alcune notizie in merito a una possibile cessione da parte di Sait – Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine – del ramo d’azienda Liberty gross che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti non alimentari. Parrebbe che Sait stia trattando la cessione con una grossa azienda privata, la quale sarebbe pronta ad acquistare l’attività. Tutta la trattativa si starebbe svolgendo senza alcuna informazione ai dipendenti direttamente interessati, né a nessun altro interlocutore che in qualche modo possa difendere il futuro del personale di Liberty gross, dettaglio non di poco conto, soprattutto in un momento di crisi occupazionale come questo. Per questo motivo, nella giornata odierna ho interrogato la Giunta provinciale per sapere se fosse a conoscenza di quanto segnalato e fosse l’azienda in lizza per l’acquisizione, a che punto fosse la contrattazione, il numero dei dipendenti coinvolti e quali fossero le garanzie poste in essere per garantire i loro posti di lavoro.

Nella sua risposta il Vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e Assessore alla Cooperazione Mario Tonina ha affermato che non è nelle competenze della Giunta provinciale il monitoraggio di qualsivoglia movimento di mercato anche nel caso in cui esso interessi il mondo cooperativo, dovendosi anche in questo caso rispettare la privacy imprenditoriale e le strategie aziendali che restano quelle dell’imprenditore privato: da un lato sono infatti delegate alla Provincia le funzioni di vigilanza e promozione della cooperazione, dall’altro l’Assessorato allo Sviluppo economico tratta i temi delle relazioni industriali allorquando sfocino in situazioni di crisi industriale, fattispecie che nel caso di specie non ricorre.

Auspico quindi che, nell’eventualità in cui l’esistenza della trattativa per la cessione fosse verificata, i dipendenti vengano tutelati mediante l’applicazione delle clausole sociali per garantire la loro continuità e stabilità occupazionale.

Secolo Trentino