Politica

Galateo (FDI). Sui finanziamenti della SVP a Bolzano

“La SVP deve fare chiarezza  – scrive in una nota stampa il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Marco Galateo – bisogna capire se le aziende che hanno finanziato la campagna elettorale siano state avvantaggiate ai danni di altre aziende escluse. Ma se qualcuno in consiglio è a conoscenza di fatti penalmente rilevanti, li riferisca in Procura, non ci monti una campagna di propaganda“.

“Il partito di Governo  – prosegue Galateo – come tutti gli altri partiti, ha rendicontato le entrate derivanti da finanziamenti esterni. E’ da capire se siano stati rispettati i limiti dettati dalla legge, se qualcuno ha aggirato i detti limiti frazionando le contribuzioni e se, cosa più importante, qualche azienda finanziatrice di Kompatscher sia stata poi agevolata in qualche modo nei rapporti con la pubblica amministrazione”.

“Oggi, durante la seduta della Commissione d’inchiesta sui finanziamenti al Presidente della giunta Kompatscher,  il consigliere Sven Knoll ha consegnato al Presidente di commissione una busta sigillata che, a detta sua, contiene la lista dei finanziatori di Kompatscher e SVP con i relativi importi”.

“Sempre secondo il consigliere di STF  – aggiunge Galateo –  bisognerebbe verificare se alcune di queste aziende finanziatrici abbia poi beneficiato di contributi pubblici o appalti. Nessuno ha però potuto verificarne la fonte, essendo anonima”.

La lettera consegnata da Knoll è stata poi protocollata chiusa dalla Presidenza di commissione.  Sarà successivamente divulgata ai consiglieri della commissione d’inchiesta solo previa firma di un impegno di riservatezza delle informazioni contenute. Il prossimo 6 dicembre ha accettato di comparire davanti alla commissione d’inchiesta anche l’Obmann della SVP Philipp Achammer, dopo altri segretari politici di liste e partiti che erano candidati nel 2018 alle elezioni provinciali.

“Il tema  – chiosa Galateo – è delicatissimo: da un lato è fondamentale chiarire se qualche azienda abbia potuto beneficiare di eventuali vantaggi finanziando il partito di governo o il suo candidato, diventato poi governatore, ai danni di altre aziende escluse da questi meccanismi, dall’altro lato però è necessario far prevalere il principio costituzionale garantista, anche di chi liberamente e nel rispetto della legge abbia scelto di finanziare l’attività politica di un partito.

Insomma, fare chiarezza sì nell’interesse della verità, senza fare propaganda o regolamenti di conti”.

Secolo Trentino