Cultura

18app, Mollicone (Fdi): “In arrivo nuova carta, per ragazzi cambierà poco”

“La 18app non esisterà più. Per i ragazzi non cambierà molto, per gli esercenti neanche anzi stiamo studiando con il ministero dell’Istruzione un modo per evitare le frodi. È assurdo che i governi precedenti non abbiano mai vigilato sulle frodi”, così Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, intervenuto a “L’imprenditore e gli altri”, trasmissione condotta da Stefano Bandecchi, su Cusano Italia Tv.

“La 18app va totalmente rivoluzionata. La carta per i giovani di Renzi, come lui stesso va dicendo trasformandola ancora una volta in un referendum su di sé, non esisterà più dal 31 dicembre ma dal 1° gennaio esisterà una carta cultura giovani con un finanziamento simile anche in commisurazione del reale utilizzo che è stato fatto. Con le categorie che abbiamo già contatto e rassicurato e verranno incontrate da ministro e sottosegretari dei vari settori”, ha aggiunto il deputato di Fdi, presidente della commissione Cultura alla Camera.

Di avviso diverso Chiara Gadda, deputata di Italia Viva, che ha affermato: “Questa retromarcia del governo ma soprattutto della maggioranza ha certificato il fatto che si stava commettendo un errore”.

“Vedremo nelle prossime ore cosa vuole fare il governo. Dal punto di vista comunicativo c’è una retromarcia rispetto a quanto detto nei
giorni scorsi. Ma il tema qui non è togliere un provvedimento fatto dal governo Renzi, è una cattiva abitudine che quando cambia un governo si prova a cancellare i provvedimenti. Io credo che questo sia uno strumento importante, i numeri dicono che ha funzionato per i giovani ma anche per il settore. In queste ore di dibattito non è emerso che, se il tema fosse davvero aiutare le famiglie più deboli, si sarebbe dovuto finanziare con la legge di bilancio il Family Act nella sua legge delega rispetto al contributo delle spese educative delle famiglie che è basato sull’Isee”, ha aggiunto Gadda.

Secolo Trentino