Esteri

Afghanistan: le donne non possono più studiare

“Ciò che sta accadendo in Afghanistan ha dell’incredibile e noi giovani non possiamo restare a guardare. Il divieto per le giovani studentesse afghane di poter proseguire nel proprio percorso di studi è una gravissima violazione dei diritti universali.

Tornando al potere, i talebani avevano promesso una maggiore flessibilità, ma, ora che i riflettori sono lontani, la maschera è caduta. Vi è di fatto un’applicazione dell’Islam ultra-rigorosa, esattamente quella che ha caratterizzato il loro primo periodo al potere.

Accogliamo pertanto da subito l’invito del Sottosegretario dell’Università e della Ricerca Montaruli. Non può passare inosservato ciò che sta accadendo alle studentesse afghane. La decisione del governo talebano di chiudere gli Atenei alle donne è la dimostrazione di un regime pericoloso ed estremista. L’accesso allo studio è un diritto universale ed i nostri universitari hanno il dovere di rivendicarlo sempre. Annunciamo sin da subito iniziative a sostegno delle studentesse afghane che possano sensibilizzare il Paese sul tema. Sarebbe auspicabile valutare la possibilità di riservare una quota parte delle borse di studio per gli studenti provenienti dall’estero alle studentesse afghane impossibilitate a proseguire gli studi nel loro paese”.

È quanto dichiara Nicola D’Ambrosio, Presidente Nazionale di Azione Universitaria.

Secolo Trentino