PANORAMICA DEL PALAZZO DELLA PROVINCIA TRENTO 10 GIUGNO 2012FOTO PAOLO PEDROTTI
Attualità

Progetto tram a Trento, le precisazioni sul pronunciamento del Navip

Non è possibile procedere con l’istruttoria, peraltro di grande impegno per gli esaminatori, sulla proposta di finanza di progetto per il tram a Trento prima che sia ultimato lo studio sul progetto “Nordus”, ossia lo studio sul prolungamento della ferrovia Trento-Malé nel tratto da Lavis a Mattarello, che dovra’ analizzare anche le possibili alternative per il collegamento di mobilità sull’asse nord-sud della città capoluogo tra cui figura la stessa linea tranviaria. Questo il senso del pronunciamento del Navip, il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Provincia autonoma di Trento, che non rappresenta alcuno “stop” definitivo all’ipotesi tram. È quanto precisa l’Amministrazione provinciale, con riferimento alla ricostruzione apparsa sulla stampa.

A seguito della proposta per l’affidamento in concessione, mediante finanza di progetto, della “Progettazione, realizzazione e manutenzione della prima linea tranviaria della Città di Trento, denominata Trentram”, in data 18 febbraio 2022 è stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale lo specifico schema di accordo di collaborazione fra la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento e Trentino Trasporti S.p.A. per la realizzazione di uno studio di fattibilità del progetto di prolungamento e potenziamento della ferrovia Trento-Malé nel tratto da Lavis a Mattarello (denominato progetto “Nordus”). Lo studio, già affidato e avviato, deve considerare anche eventuali alternative trasportistiche che possano al meglio interpretare il bisogno di mobilità sull’asse nord sud della città, in ottica di sostenibilità anche finanziaria sul coesistere di modalità aggiuntive al tradizionale trasporto urbano su gomma.

Considerato dunque che anche la modalità tranviaria rientra tra le possibili alternative al Nordus, la deliberazione del Navip si è espressa sulla non procedibilità in attesa degli esiti dello studio e la non conservazione procedurale del diritto di prelazione.
L’attuale dichiarazione di non procedibilità in nessun modo esclude la possibilità di riavviare, successivamente e alla luce delle risultanze dello studio in fase di redazione, il partenariato pubblico privato per la realizzazione della tranvia.
Visto che a tutt’oggi ci si trova in una fase preliminare di valutazione di strumenti alternativi di mobilità e che gli Enti interessati hanno sottoscritto un apposito protocollo per affidare uno specifico studio sulla realizzabilità del progetto “Nordus”, valutare corposi progetti ed esprimersi per il Navip sarebbe stato prematuro rispetto allo studio affidato in tema di mobilità (che inevitabilmente coinvolge anche la realizzabilità della linea Trentram sotto il profilo tecnico economico) e non rispondente al principio generale di speditezza dei procedimenti amministrativi.

(us)

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