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Niente Olimpiadi a Baselga di Pinè. Fugatti: “Opera troppo costosa”

Il sogno olimpico di Baselga di Pinè si è infranto nelle ultime ore con gli annunci prima del comitato organizzativo delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e poi dello stesso Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che hanno sostanzialmente annunciato il ritiro della località trentina da quelle candidate a ospitare alcune gare della manifestazione olimpica.

La località dell’Alta Valsugana, individuata inizialmente per essere la sede delle gare di pattinaggio di velocità, è stata così scartata dopo quasi quattro anni di promesse, disattese soprattutto – a detta di Fugatti durante la conferenza stampa organizzata per annunciare l’esclusione – per l’aumento dei costi per l’Ice Rink, ovvero l’impianto deputato alle competizioni previste.

Da un iniziale costo stimato di 50 milioni di euro, ora si valuta che la realizzazione della pista possa arrivare a costare fino a 75 milioni di euro, cifra ritenuta non sostenibile tanto che il Comitato organizzativo starebbe pensando di portare il pattinaggio di velocità a Torino sfruttando gli impianti dei giochi del 2006.

Fugatti ha assicurato però che i 50 milioni stanziati inizialmente per il progetto verranno comunque destinati a Baselga di Pinè, non foss’altro per risarcire la comunità dopo le tante promesse e aspettative per le Olimpiadi invernali e il Presidente del CONI Malagò ha proposto di rendere Baselga di Pinè il Centro Federale per il tiro con l’arco.

Promesse e fondi a parte, rimane la grande delusione di Baselga per un progetto mai decollato del tutto e che ora è stato abbandonato: una “gatta da pelare” per Maurizio Fugatti, in vista delle elezioni provinciali del prossimo autunno.

Secolo Trentino