Pippo Baudo, il leone pilastro della TV è morto

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Super Pippo si è spento serenamente a 89 anni, lasciando dietro di sé molta parte della TV di stato italiana, oltre che un modo di fare le cose che è rimasto nel tempo un esempio mai volgare e mai urlato di una cultura importante, come fu quella televisiva, nel secolo scorso. Indispensabile collante per unire l’Italia in un solo cuore.

Pippo Baudo, il noto conduttore televisivo italiano, è scomparso, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama dell’intrattenimento italiano. La sua carriera, lunga e brillante, ha segnato generazioni di telespettatori, e la sua abilità di intrattenere e coinvolgere il pubblico si è trasformata in un patrimonio culturale inestimabile.

La Vita di Pippo Baudo

Nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, Pippo Baudo ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come semplice presentatore di eventi locali. La sua passione per la musica e il teatro lo portò a Roma, dove la sua carriera decollò grazie al suo talento innato. Negli anni Sessanta, iniziò a lavorare per la RAI, dove rapidamente divenne una figura di riferimento.

La sua personalità poliedrica e il suo carisma lo resero popolare tra il pubblico. Nella sua carriera, Baudo ha presentato numerosi programmi di successo, tra cui: “Canzonissima”, “Studio Uno”, “Settevoci”, “Fantastico”, “Domenica In”, il “Festival di Sanremo”. Ha collaborato con tutti i più grandi artisti e presentatori della storia italiana del XX secolo: Mina, Carrà, Grillo, amico anche di Silvio Berlusconi. La sua capacità di adattarsi ai tempi e di affrontare i cambiamenti della società gli permisero di rimanere rilevante anche in epoche di rapidi mutamenti. Il suo erede assoluto è attualmente il bravissimo Carlo Conti.

Baudo è stato un pioniere nella televisione italiana, introducendo nuove forme di intrattenimento e creando format che sono stati copiati e adattati negli anni successivi. La sua abilità di mescolare musica, varietà e teatro ha permesso di attrarre un vasto pubblico.

Il debutto televisivo di Baudo risale al 1959, quando partecipò come pianista e cantante all’orchestra Moon Light, durante il varietà “La conchiglia d’oro” condotto da un altro monumento della tv, Enzo Tortora, dando di fatto il via a una carriera interminabile (Italia Oggi).

La Morte di Pippo Baudo

In molti hanno ricordato i momenti di gioia e spensieratezza che Pippo aveva regalato attraverso i suoi programmi e la sua presenza scenica inconfondibile. I tributi provenivano da ogni angolo del paese, dimostrando quanto fosse amato e rispettato. Celebrità, politici e semplici cittadini hanno condiviso aneddoti e ricordi, rimarcando l’impatto che Baudo ha avuto non solo sulla televisione, ma anche sulla società italiana nel suo complesso.

Ci mancherà, anche se da tempo era in disparte

Pippo Baudo non è stato solo un conduttore televisivo; è stato un simbolo di un’epoca, un maestro d’arte che ha saputo trasformare la televisione in un luogo di incontro e celebrazione. La sua morte rappresenta una significativa perdita per il mondo dello spettacolo italiano e per tutti noi. Tuttavia, il suo spirito vivrà attraverso le numerose trasmissioni, i ricordi e l’influenza che ha avuto sulle generazioni future.

La voce della politica, riportata da AdnKronos

Ci lascia a 89 anni Pippo Baudo, uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana“. Lo scrive su X Giorgia Meloni dopo la notizia della morte del conduttore e presentatore, scomparso oggi 16 agosto 2025 all’età di 89 anni. “Il suo volto e la sua voce hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni, sorrisi e momenti indimenticabili. Grazie di tutto“.

Con la scomparsa di Pippo Baudo l’Italia perde uno dei volti più amati e riconoscibili della propria storia televisiva. Con lui scompare la personificazione più autorevole e popolare di un pezzo fondamentale dell’autobiografia artistica italiana. Uomo di spettacolo e di grande sensibilità culturale, capace di unire generazioni attraverso il linguaggio dell’intrattenimento, Baudo, attraverso la tv, ha avuto la capacità di raccontare il Paese nelle sue trasformazioni. A nome mio personale e del Ministero della Cultura esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari“, le parole del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

A 89 anni si è spento Pippo Baudo, gigante della televisione. È entrato nelle case di tutti gli italiani, ha raccontato attraverso lo schermo la società italiana dagli anni ‘60 al nuovo millennio. Un italiano ammirato e conosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro. Condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari“, scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X.

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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