Addio a Giampaolo Pedrotti, il Trentino ricorda la voce sobria delle istituzioni

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Il Trentino piange Giampaolo Pedrotti, storico responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, scomparso oggi all’età di 61 anni. Per anni è stato una presenza discreta ma centrale nel rapporto tra istituzioni, amministrazione pubblica e mondo dell’informazione, accompagnando con misura la comunicazione della Giunta provinciale e dei passaggi più delicati della vita pubblica trentina.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha espresso il cordoglio della Giunta ricordando Pedrotti come un professionista capace di interpretare la comunicazione pubblica “come un servizio alla comunità, con rigore e senso delle istituzioni”. Fugatti ha sottolineato anche la sua capacità di raccontare il Trentino “con serietà e rispetto”, diventando un punto di riferimento “anche nei passaggi più difficili”.

Responsabile dell’Ufficio stampa provinciale dal 2008, Pedrotti aveva costruito negli anni un ruolo riconosciuto da amministratori, colleghi e operatori dell’informazione. Il comunicato della Provincia ne ricorda il lavoro quotidiano, dalla rassegna stampa alla cura della comunicazione delle decisioni della Giunta, fino alla gestione dei momenti pubblici e dei passaggi più complessi sotto il profilo comunicativo. Un’attività svolta con chiarezza, precisione e senso delle istituzioni, considerata essenziale per garantire coerenza e affidabilità all’azione amministrativa.

Al cordoglio della Giunta provinciale si è unito anche quello del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il presidente Roberto Paccher e l’intera assemblea regionale hanno ricordato Pedrotti come una figura di riferimento per l’informazione istituzionale trentina, sottolineandone l’equilibrio, la correttezza e l’alta professionalità riconosciuta da colleghi e istituzioni.

Anche il Comune di Trento ha espresso il proprio cordoglio. Il sindaco Franco Ianeselli ha ricordato Pedrotti come una persona gentile e autorevole, sottolineando non solo il tratto umano della sua disponibilità, ma anche l’attaccamento al lavoro, rimasto forte anche durante il periodo della malattia. Per Ianeselli, Pedrotti era diventato “il volto pubblico dell’Amministrazione provinciale” e il moderatore degli eventi più importanti, nei quali emergevano professionalità, autorevolezza e profonda conoscenza della macchina provinciale.

Il Comune ha ricordato inoltre il ruolo di Pedrotti come punto di riferimento per gli uffici stampa delle amministrazioni pubbliche trentine, dei musei e di diverse istituzioni del territorio. Anche con l’Ufficio stampa comunale, si legge nel messaggio di cordoglio, aveva sempre garantito collaborazione, mettendo al primo posto l’interesse pubblico e il servizio agli organi di informazione.

Un ricordo personale è arrivato anche da Alex Marini, ex consigliere provinciale, che ha richiamato i momenti di confronto avuti negli anni con Pedrotti sui temi della comunicazione istituzionale, della par condicio e della tutela delle minoranze politiche durante le campagne elettorali. Divergenze che, ha precisato Marini, non hanno mai incrinato la stima professionale e la cordialità dei rapporti personali.

“Giampaolo Pedrotti ha svolto il proprio incarico con lealtà, correttezza e senso delle istituzioni, dimostrando sempre disponibilità al dialogo, al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise”, ha scritto Marini, esprimendo condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a quanti gli hanno voluto bene.

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