Fratelli d’Italia costituisce l’intergruppo parlamentare per garantire servizi essenziali ai piccoli comuni

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“I deputati di Fratelli d’Italia , Monica Ciaburro, Luca De Carlo, Salvatore Deidda e Paolo Trancassini hanno costituito l’intergruppo parlamentare “Amici delle Alte Terre”. Il gruppo avvierà la discussione ed il confronto su quelle aree marginali e piccoli borghi nei quali ancora oggi mancano i servizi essenziali e dove il vivere quotidiano è più faticoso, costoso e nel suo insieme più complesso, seppure determinante affinché non vengano abbandonate con tutti i danni che si riverserebbero nelle aree metropolitane”.

Il punto di partenza potrebbe essere la “Carlotto” (n. 97 del 1994), approvata e mai applicata, “potremmo partire da questa, adeguarla all’attualità e renderla esecutiva. L’intergruppo si propone in modo trasversale per fare sinergia operativa rispetto ad un tema che riguarda molte aree italiane e coinvolge molti cittadini che vanno messi in condizioni di equità di condizioni di vita; non è ammissibile che ancora oggi ci siano comuni e comunità che non abbiano i servizi essenziali per i quali per altro pagano le tasse come gli altri”.

La legge Carlotto, afferma per esempio all’articolo 16 che “Per i Comuni montani con meno di 1000 abitanti e per i centri abitati con meno di 500 abitanti, ricompresi negli altri comuni montani ed individuati dalle rispettive Regioni, la determinazione del reddito d’impresa per attività commerciali e per i pubblici esercizi con giro di affari assoggettato all’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva), nell’anno precedente, inferiore a lire 60.000.000 può avvenire – per gli anni d’imposta successivi, sulla base di un concordato con gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria. In tal caso le imprese stesse sono esonerate dalla tenuta do ogni documentazione contabile e di ogni certificazione fiscale”.

Una legge che non necessita nemmeno di decreti attuativi, quindi non è necessario un intervento del legislatore. Sarebbe sufficiente una circolare del ministero dell’Economia e Finanze che indichi ai Comuni come stipulare le convenzioni con gli esercenti. Vedremo se Fratelli d’Italia riuscirà a far applicare quanto già previsto dal legislatore.