Bacini montani, fondamentale la tutela per prevenire valanghe e allagamenti

“Il sorpalluogo nei cantieri della val Pusteria ci ha convinto ancora una volta che la tutela dei bacini montani è vitale per la sicurezza dei pendii contro smottamenti e valanghe e in pianura contro gli allagamenti”.

Lo ha detto l’assessore alla protezione civile, Arnold Schuler, durante il tour dei cantieri dei bacini montani iniziato il 22 giugno con la visita a quello del Rio Rieper nel Comune di Rasun Anterselva, dove verranno realizzati una diga di contenimento e un bacino di deposito per proteggere l’abitato di Anterselva di Mezzo.

Uno studio del 2009 ha rivelato chiaramente il potenziale pericolo rappresentato dal corso d’acqua nel caso di eventi meteorologici eccezionali. L’intervento iniziato ad aprile prevede la realizzazione al di sopra dell’abitato di una diga di deviazione alta fra i 7 e gli 8 metri e larga oltre 300, rafforzata lateralmente con massi ciclopici.

Dal lato della valle la diga verrà ricoperta con materiale terroso e assumerà un aspetto tale da risultare il meno impattante possibile dal punto di vista visivo rispetto al contesto circostante. Dal lato nord-occidentale dell’abitato la diga di deviazione terminerà in un bacino di deposito di prossima realizzazione capace di contenere fino a 24.000 metri cubi di materiale. Massi ciclopici dal lato a monte e materiale terroso sul lato a valle renderanno anche questa opera meno impattante dal punto di vista paesaggistico.

Le acque superficiali potranno essere rimosse senza problemi grazie a una nuova condotta derivata dal Rio Anterselva, a 450 metri di distanza. I lavori di realizzazione saranno completati entro la metà del prossimo anno e l’intervento costerà complessivamente 1,9 milioni di euro.

La visita  ha interessato anche il cantiere sulla Rienza a Monguelfo-Tesido, dove si sta costruendo una protezione alla zona artigianale di Monguelfo: il piano di rischio del Comune mostra per la zona un pericolo di allagamenti per opera proprio della Rienza. Ecco perché l’Agenzia per la Protezione civile ha investito 870.000 euro nella realizzazione di queste opere.

Nel corso dei lavori il direttore Bernhard Leimgruber e la sua squadra di operai ha realizzato un muro di contenimento lungo 260 metri. Per evitare l’allagamento della zona industriale dal lato a monte e per proteggere la linea ferroviaria verrà costruita una protezione di altri 150 metri. L’intervento non punta solo alla protezione dalle piene ma anche a riqualificare il tratto della Rienza dal punto di vista ecologico. I costi per l’intervento ulteriore si attestano a quota 24.000 euro. Il finanziamento proviene dai fondi di compensazione ambientale della centrale idroelettrica Hydros di Brunico.

L’assessore alla Protezione civile Arnold Schuler e il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Rudolf Pollinger hanno visitato anche il cantiere sulla Rienza a San Lorenzo di Sebato, dove si lavora a un’opera di protezione idrica, all’ampliamento della rete ciclabile e al miglioramento idroecologico del corso d’acqua.

Il piano di rischio approvato nel 2016 dal Comune di San Lorenzo di Sebato mostra che in presenza di condizioni meteo estreme la Rienza potrebbe allagare in parte l’abitato. Per ridurre tale rischio l’Ufficio bacini montani est dell’Agenzia per la Protezione civile ha deciso la costruzione di un muro di contenimento alto 1,10 metri lungo l’argine della Rienza, immediatamente a valle del ponte Peintner.

Anche gli argini della Rienza verranno migliorati dal punto di vista idrogeologico. I due lotti già realizzati constano di 232 metri di muro di protezione, mentre il terzo in fase di realizzazione prevede la realizzazione di ulteriori 135 metri di muro con il rinnovamento di parte della struttura arginale. Hubert Brugger e la sua squadra sono al lavoro nella zona: i costi del progetto ammontano a 215.000 euro.