“Questo di Lavis è uno dei tanti capannoni abbandonati e dismessi del Trentino. Strutture lasciate al degrado totale, con rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini, perché oggetto di atti vandalici, e possibile rifugio di senza tetto o luogo utilizzato per atti criminosi”. Con queste parole è intervenuto sulla questione Mario D’Alterio, Candidato alla Camera dei Deputati per il M5S.

“Questo problema – ha proseguito nella nota – è diffuso su tutto il territorio nazionale, ma la gestione è in capo alle regioni”.

“Le cause – ha evidenziato D’Alterio – che hanno comportato il diffondersi di questi “ecomostri” sono molteplici: dalla crisi economica alle scelte poco ragionevoli delle amministrazioni locali, fino a costruzioni fatte solo per “coprire” altri scopi”.

“Credo – continua – che non si possa più attendere l’inerzia di chi ha il dovere di ristabilire una situazione decorosa, pertanto ritengo necessario e opportuno un intervento dello Stato che stabilisca delle linee guida nazionali che dovranno poi essere recepite da tutte le Regioni e le Provincie Autonome”.

“Linee guida che stabiliscano, in linea di principio, le possibilità di intervento degli Enti locali e gli adempimenti da rispettare per i proprietari, indicando al contempo i limiti temporali entro i quali è obbligatorio intervenire”.

“Per incentivare questi interventi – conclude infine – saranno necessari degli stanziamenti dello Stato specifici, che potranno essere utilizzati solo con lo scopo di sostenere gli Enti locali che presenteranno dei progetti di interventi mirati”.