CIBO : GLI ITALIANI SPERPERANO 8,7 MILIARDI L’ANNO

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L’Italia è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la sua buonissima cucina e la sua dieta mediterranea,che fa gola a tutti e viene divinizzata dagli chef di successo internazionale : ma cosa si nasconde dietro il nostro modo di utilizzare il cibo?

Secondo uno studio portato a termine da Last Minute Market, Swg e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna gli italiani sprecano tantissimo cibo, che va a finire direttamente nella spazzatura senza neanche essere “toccato” nella maggior parte dei casi.La ricerca chiamata “ Waste Watcher “ ha rilevato che in Italia vengono gettati il 51,2% di frutta, il 41,2% di verdura : oltre alle cifre, sconvolgenti, il fatto è che la gran parte di questi rifiuti è ancora fresca nel momento in cui raggiunge il cestino. Il sondaggio non si limita a frutta e verdura, ma diffonde inoltre altre cifre di altri alimenti, come ad esempio il formaggio che si piazza al terzo posto con il 30,3% , il pane al quarto con 27,8% e la pasta con il 9,1%.

In sostanza questi numeri denotano la nostra tendenza a liberarci del cibo, ma i risultati di questa nostra mancanza d’attenzione sono pericolosamente allarmanti : lo spreco domestico costa agli italiani ben 8,7 miliardi di euro l’anno, cioè oltre mezzo punto di Pil, e 7,06 euro alla settimana per famiglia. Oltre al costo di questo nostro comportamento, si hanno gravissimi effetti sulla biodiversità : per produrre il cibo che riempie la nostra spazzatura consumiamo all’incirca 1,226 milioni di metri cubi d’acqua, pari all’acqua consumata ogni anno da 19 milioni di italiani , e utilizziamo 24,5 milioni di tonnellate di CO2, pari al 20% delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti.

Si è cosi deciso di istituire la “ giornata nazionale contro lo spreco alimentare “ che si è svolta per la prima volta pochi giorni fa, il 5 febbraio, per sensibilizzare le persone riguardo questa tematica, e per cercare di prevenire lo spreco. Il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha commentato : << E’ una grande questione ambientale sotto il profilo dello spreco di risorse ambientali. Produrre un’alimento provoca l’impiego di risorse naturali come acqua e suolo sia perchè se il cibo non trova allocazione sul mercato diventa un costo, un rifiuto, con tutte le implicazioni dello smaltimento. >> e aggiunge << L’Expo 2015 e il semestre di presidenza italiana dell’Ue possono essere occasioni importanti contro lo spreco alimentare, perché il modello che dobbiamo costruire per il futuro deve tener conto che l’Italia consuma ogni anno quattro volte le risorse di cui dispone quindi bisogna riflettere su come ci vogliamo riposizionare sul fronte della competizione globale con meno disponibilità di risorse ambientali. >>

Nonostante tutto arrivano dei dati confortanti forniti da Last Minute Market che dopo un sondaggio degli ultimi sei mesi informa che gli italiani si stiano avviando verso una maggiore consapevolezza : il 45% ha sensibilmente diminuito lo sperpero di cibo, passando da 213 grammi di alimenti gettati per famiglia a settimana, a 198 grammi.

Cecilia Capurso

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