DA FIEMME AL BROCON: VENTO E DANNI IN TRENTINO

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Danni da vento: siamo in un anomalo inverno, in cui le temperature, anche in quota, sono sempre molto alte rispetto alla media stagionale. Se dal punto di vista della vivibilità del Trentino, questo è certamente un vantaggio, poiché si riducono i malanni da raffreddamento, lo stesso non si può dire per l’ambiente.

Pochi giorni fa, infatti, a causa delle brusche temperature in rialzo, nelle zone del melo, nella Valle dell’Adige, si sono verificati inconsueti tentativi primaverili di sboccio dei primi segni di risveglio delle piante, bruscamente puniti poi dalle nottate più fredde, un processo che, dal punto di vista ecologico, causa problemi anche seri alle piante stesse.

Insieme a ciò, l’incompleto riposo invernale del terreno, rischia di mantenere un regime di temperatura troppo alto per le inibizioni batteriche, i batteri anche pericolosi per le piante, dunque, non inibendosi, possono continuare a proliferare, rendendo il terreno inospitale alla primavera prossima.

L’ultimo grave episodio di anomalia termica, ha visto il vento Foehn, vento caldo che si innesta a gran velocità se ci sono escursioni termiche forti, causare grossi danni alle piante, nonché alle strade, del Trentino. Valle di Fiemme in piena tromba d’aria, Valle del Tesino e del Vanoi colpite da danneggiamenti e schianti, alcune case hanno avuto dei danni per scoperchiamento, per le raffiche improvvise.

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