DISPENDIOSO IL PATENTINO PER USO DELLE MOTOSEGHE

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La motosega, per chi vive nelle Alpi, è un utensile che spesse volte ci si trova ad usare non solo per attività di disboscamento, ma anche solo per la pulizia delle proprietà montane, lontano dalla logica del commercio del legname. Secondo le novità stabilite dalla Comunità Europea, in ogni caso, dal 2011 gli operatori professionali sono tenuti a possedere un patentino specifico per l’uso del mezzo meccanico. Ecco dunque le novità per gli amanti del lavoro nel bosco e per i proprietari di motoseghe che intendono partecipare alla formazione.

Per i privati proprietari di motoseghe non è obbligatorio, tuttavia in Trentino è possibile, non solo per chi opera nelle Foreste demaniali e pubbliche, ma anche per chi opera nel privato, accedere a dei corsi di perfezionamento all’uso, che spiegano sia il corretto funzionamento della macchina, che le norme sulla sicurezza nell’utilizzo. I corsi per gli operatori non professionali sono previsti durante i mesi estivi, mentre i corsi per operatori professionali iniziano a breve, secondo calendario proposto sul sito Foreste del Trentino.

Il percorso formativo attualmente proposto è molto dispendioso, oltre 500 euro di iscrizione che si sommano alle tasse e alle spese per raggiungere il luogo in cui si tengono le lezioni. Il programma del corso prevede che siano impartite nozioni sulla sicurezza, sulle tecniche base del taglio degli alberi, oltre al corso avanzato.

Le lezioni si tengono in veri cantieri boschivi e sono tenuti da personale forestale e da operai forestali istruttori. Secondo quanto comunicato in giornata la sede preferenziale per lo svolgimento delle attività è il centro vivaistico-forestale di S. Giorgio a Borgo Valsugana ed i limitrofi boschi della Val di Sella, ma sono attive collaborazioni sistematiche anche con il comune di Folgaria.

 

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