Hanno distrutto anche la scritta DUX sul monte Giano

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Hanno distrutto anche la scritta DUX sul monte Giano, nel comune reatino di Antrodoco, ovvero la pineta che, fino a qualche giorno fa, disegnava la gigantesca scritta ‘Dux’.
Il fuoco, ormai da giorni, ha accerchiato la pineta aggredendo prima la lettera U e poi la X della scritta risalente al 1939, quando in omaggio a Benito Mussolini la Scuola Allievi Guardie Forestali di Cittaducale piantò oltre 20mila pini, tracciandola in un’area di circa 8 ettari sulla parete ovest del monte Giano.

In un’estate, come quella del 2017, caratterizzata dall’odio rosso nei confronti di tutto ciò riguardi a storia, anche l’Italia ha avuto la sua ferita storica. Quella scritta, visibile anche dalla Capitale, è stata dichiarata patrimonio artistico e monumento naturale.

Inizialmente il fuoco aveva attaccato solo la V di DVX, ma ora anche dalla Salaria è possibile notare tre focoliai in ognuna delle tre lettere. Difficile che i Vigili del Fuoco possano riuscire a bloccare del tutto l’incendio e salvare uno dei simboli del Ventennio che occupa circa otto ettari di montagna e da quasi 80 anni – nelle giornate limpide – si può vedere anche dall’Urbe.

Sono felici tutti coloro che vogliono cancellare la storia Italia, cancellare il fascismo perchè preoccupati da un suo ritorno in altre vesti. Sperano che eliminando i simboli di ciò che fu un’idea e un sogno si possa evitare il ritorno di tale ideologia.

Al contrario di quanto hanno fatto alcuni neofascisti italiani in Slovenia un paio di anni fa cancellando una scritta in omaggio a Tito nessuno aveva avuto sino a oggi coraggio di cancellare il bosco DUX del Monte Giano. Certo, la scritta non piace a molti, soprattutto a coloro che la considerano apologia di fascismo.

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