DL Semplificazioni, Colombini (CISL): “Sulle trivelle Governo sbaglia”

Non ci sta Angelo Colombini, Segretario Confederale della CISL, alla posizione contraria assunta dal Governo sulle Trivelle anche nel Decreto legge “Semplificazioni”.

Con il voto di fiducia alla Camera sul Decreto semplificazioni il Governo sceglie, con l’emendamento sulle trivelle, l’aumento delle importazioni, della bolletta energetica e la de-industrializzazione del Paese” afferma il Segretario confederale.

Il Ministro Costa, chiudendo e danneggiando l’industria della produzione e ricerca degli idrocarburi nazionale sembra volere realizzare in 24 ore la decarbonizzazione dell’economia italiana” attacca Colombini. “I ministri Costa e Di Maio hanno però inviato a Bruxelles il Piano Nazionale Energia e Clima in cui si stima che al 2040 oltre il 60% del fabbisogno energetico nazionale verrà coperto dal gas e dal petrolio“.

La loro scelta non è la de-carbonizzazione, ma piuttosto la de-industrializzazione del nostro sistema energetico e la creazione di un’altra area di forte sofferenza occupazionale del nostro Paese” sostiene il Segretario. Si ridurrà infatti – secondo Colombini – la produzione nazionale di idrocarburi – di cui circa il 90% è gas – per favorire l’importazione dall’estero e far aumentare la bolletta dei cittadini.

La CISL chiede dunque il confronto immediato sul Piano Nazionale Energia e Clima e la sospensione delle modifiche normative introdotte forzosamente e non giustificate da nessuna urgenza. “Condividiamo gli obiettivi del PNEC, ma rivendichiamo fortemente il diritto al confronto e alla costruzione di un percorso che dia certezza alla difesa e alla crescita dell’occupazione” conclude Colombini