Fantasie piccanti negli orti del MUSE

Una selezione di numerose varietà di peperoncino provenienti da tutto il mondo e coltivate nei nostri climi durante il periodo estivo. È ciò che offre “Fantasie piccanti”, il nuovo allestimento a tema degli Orti del MUSE, lo spazio verde allestito all’esterno del museo nel parco condiviso con il Palazzo delle Albere che inaugurerà il prossimo 22 giugno alle 18.30. Il nuovo spazio prevede l’esposizione di 1500 piante di peperoncino appartenenti a oltre 450 varietà e raggruppate sulla base dell’origine geografica, della varietà, della forma del frutto, del colore, della specie di appartenenza e – naturalmente – sulla base della piccantezza.
L’allestimento è realizzato in collaborazione con Peperoncino Trentino. Il programma per l’evento inaugurale prevede la visita degli orti e la degustazione di alcuni prodotti a base di peperoncino, oltre alla possibilità di acquistare più di 150 varietà di piantine coltivate in loco. L’allestimento resterà visitabile fino a fine ottobre e sarà arricchito da eventi collaterali e attività a tema.

Dal 2015, gli Orti del MUSE offrono l’occasione di mettere in mostra la biodiversità agraria, in un’incredibile variabilità di forme, colori, profumi e sapori. Dopo i legumi nel 2016 e le tipicità regionali italiane nel 2017, l’allestimento temporaneo del 2018 è tutto dedicato al peperoncino, specie soggetta a selezioni che hanno dato vita da tempo antichissimo a migliaia di varietà, prima coltivate nella zona di origine e poi in tutto il globo. Nella parte utilizzata dall’uomo, ovvero nel frutto, si possono riscontrare numerose diversità nelle forme (cornetto, datterino, cappello di prete, ciliegino) e nei colori, con sfumature che variano dal verde al giallo, arancione, rosso, viola, nero, marrone fino all’arlecchino. Le differenze nella piccantezza sono date da una miscela di vari alcaloidi chiamati capsaicinoidi, inodori e insapori, insolubili nell’acqua ma solubili nei grassi, che stimolano i recettori dolorifici della lingua e delle mucose producendo vasodilatazione dei capillari superficiali.

 

LE ATTIVITÀ NEGLI ORTI DEL MUSE

Due gli eventi estivi previsti per la stagione 2018:

Per il giorno 31 agostoè previsto un evento serale a tema peperoncino, accompagnato da musica rock live. Nel corso della serata, si svolgerà la finale della “Strong Pepper”: dopo aver superato numerose selezioni organizzate sul territorio trentino, i finalisti si cimenteranno in una sfida nella quale mangeranno 5 varietà di peperoncini autoctoni. Chi conquisterà il titolo di uomo/donna più piccante del trentino?

Il giorno 19 settembresi terrà al MUSE un convegno medico scientifico aperto a tutti in cui i relatori parleranno, ognuno sulla base della propria specializzazione, delle applicazioni in campo medico del peperoncino. A seguire, un aperitivo scientifico presso il Bar MUSE durante il quale le persone potranno dialogare con gli esperti ed assistere ad uno show cooking a tema.

 

Main sponsor Orti: Ricola

 

APPROFONDIMENTO

Gli allestimenti degli orti del Muse ospitano peperoncini di tutte e cinque le specie domesticate: Capsicum pubescens, C. frutescens, C. baccatum,C. chienesee C. annuum. Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome scientifico, sono tutte specie originarie del Sudamerica e perenni che in natura raggiungono le dimensioni di grossi cespugli, ma non sopportano il gelo e nei nostri climi vengono coltivate come annuali, riuscendo a fruttificare in 3-4 mesi.

 

Capsicum pubescens

È l’unica specie interamente pelosa ed è una specie di quote più alte adattate i climi più freschi con temperature che variano tra 5 e 25 °C. Era la specie favorita dagli Inca e si distingue per i fiori blu. Le varietà più comuni sono ‘Canario’, ‘Manzano’ e ‘Peron’ e possono raggiungere una discreta piccantezza.

 

Capsicum frutescens

Èla varietà utilizzata in nord America per la famosa salsa tabasco, addizionata di pomodoro e fatta fermentare e maturare in botti di rovere come il buon vino. I frutti sono solitamene molto piccoli e portati eretti.

 

Capsicum baccatum

 Èil più coltivato in Sud America e noto come Ajì, è meno piccante delle altre specie, ha un sapore fruttato e viene utilizzato spesso fresco in insalata, i frutti assumono tantissimi diversi colori brillanti e le piante diventano facilmente piccoli alberi.

 

Capsicum chienese

Èla specie più diffusamente coltivata in oriente e vi appartiene il famoso ‘Habanero’ e esprime le varietà più piccanti che superano il milione di punti sulla scala della piccantezza di Scoville. In alcune varietà la sensazione di piccantezza può durare per oltre 1 ora dopo l’ultimo contatto. Tra quelli in mostra negli orti del MUSE vi appartengono anche il ‘Carolina Reaper’, il peperoncino più piccante al mondo, il ‘Big Black Mama’, uno tra i marroni più grandi e i ‘7 pots’, in riferimento alla “leggenda” secondo la quale un solo frutto di questa varietà è sufficiente per rendere piccanti 7 pentole di fagioli.

 

Capsicum annuum

È in assoluto il più diffuso a livello globale e produce una grande diversità di forme e colori. Vi appartengono il peperone dolce da insalata ma anche i famosi ‘Jalapeno’, il peperoncino di Cayenna, famoso per la sua piccantezza. Tra gli altri C. anuuum al MUSE ‘Big Bertha’, uno dei più grandi al mondo, ‘Peter Penis’, dalla forma esplicita che ricorda un genitale, e le tipicità italiane: la DOP ‘Peperone di Pontecorvo’, l’IGP ‘Peperone di Senise’ e ilPresidio Slow Food ‘Corno di Bue di Carmagnola’.

 

Degni di nota gli ‘Arlecchini’, i cui frutti maturando cambiano colore, rendendo la pianta variopinta, ovvero “arlecchino”. Questa particolare forma di diversa colorazione si può ripresentare in tutte le 5 specie domesticate.