Greta Thunberg: a vela verso New York

E’ partita oltre 3 ore fa da Plymouth per arrivare a New York senza utilizzare benzina. La conferenza di New York e Santiago era stata annunciata qualche giorno fa, da lei stessa o chi per lei, su twitter, e anche il viaggio:

Il suo viaggio ha un fascino retrò e comunque non si tratta di un gioco da ragazzi, anche se la barca è stata prestata da Pierre Casiraghi. Speriamo che il viaggio non sia un fallimento, perché a bordo c’è una giovane – Greta Thunberg – che ieri è stata nominata da GQ persona di riferimento per il cambiamento, dell’anno.

L’esperienza di Greta non è esperienza per tutti e di tutti – è abbastanza ridicolo pensare che i ragazzi possano permettersi una cosa del genere – presenze televisive, 4 social network di cui facebook, Instagram , twitter costantemente aggiornate con riunioni, incontri e partecipazioni ad eventi straordinari: il ruolo di Greta non è esattamente politico, ma non è certamente libera partecipazione individuale esempio di impegno civilistico.

Con i suoi scioperi del venerdì per il clima è diventata famosa in tutto il mondo, ma non è riuscita a finire l’anno scolastico in pari. Ha portato la sua persona a sedere in tutte le sale dei poteri più disparati, ma il suo momento finisce quando si toglie il cappello per chiedere aiuto di fronte a giornalisti adulti.

Per due settimane andrà in bagno in un secchiello e si nutrirà di cibo vegano surgelato.

La 18 metri (60 piedi) su cui Greta viaggia ha lo skipper di eccezione Pierre Casiraghi, per una ragazza di 17 anni sarebbe impossibile dal nulla fare altrettanto. Ci uniamo allo scopo del viaggio: “Arrivare sani e salvi” come ha detto il “capobranco”.

Che sia partita è cosa certa, ma se si ha curiosità di sapere dove siano finiti si possono seguire tutti gli spostamenti della Malizia II, gli spostamenti infatti sono tracciati in diretta sul navy tracker, un aggeggio simpatico (gemello di quello aereo) che traccia tutte le navi in corso – tranne quelle invise al Ministero dell’Interno Matteo Salvini: i barchini e le navi fantasma non ci sono.

Nave battente bandiera svedese e europea, senza motori aggiunti, a vela, non è cosa fattibile per tutti, comunque la traccia è QUI a questa app. “UNITE BEHIND THE SCIENCE”. #FridaysForFuture sono i motti.

Nel suo staff sono in 5, di cui uno è il padre, il viaggio dovrebbe durare soltanto sue settimane, sotto il sole cocente del periodo estivo dell’emisfero nord e nel periodo degli uragani e dei venti notturni: per una ragazza con la pelle bianco latte, gli occhi chiari e le lentiggini è già anche troppo.

Certamente questo viaggio appassionante non è uno dei tanti, si tratta di andare a partecipare a una conferenza, arrivare senza aver avuto bagni e docce a bordo della Malizia II, dopo 14 giorni; attualmente mare forza 6, velocità di 4 nodi, si spera che non peggioreranno le condizioni e la ragazza e il suo staff potranno andare fieri dell’esperienza.

La ragazza, al momento, è pronta per prendere parte alla United Nations Climate Talk, meta a New York, Santiago, a CO2 zero. In foto la Malizia II. A emissioni zero. In fin dei conti è pazzesco. Altro che WaterLand. Incredibile, a dirla tutta, CINEMATOGRAFICO a voler esagerare. Resta sempre un grande cloud in cui la parola top ride è “MAH”!

A cura di Martina Cecco