LEGAMBIENTE : PARTE IL “TRENO VERDE” DOPO UN 2013 DISASTROSO

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Il 2013 era stato dichiarato dall’Unione Europea come “ l’anno dell’aria”, prendendo l’impegno di monitorarne la qualità : gli stati membri avrebbero dovuto ridurre le emissioni di Co2 e di gas serra ma l’Italia non è riuscita a migliorare la situazione e a stare al passo con gli altri stati.Legambiente ha infatti diffuso i dati dei monitoraggi svolti nelle città italiane nel 2013  e ben 43 città su 91 hanno registrato valori di PM 10 superiori ai limiti di legge. Torino è in testa alla classifica dopo aver superato per ben 126 giorni i limiti di emissione : subito dopo troviamo Napoli con 120 giorni e Frosinone con 112.

Questi dati sono stati forniti l’11 febbraio da Legambiente in concomitanza con la partenza dell’iniziativa “ Treno Verde “ atta a sensibilizzare i cittadini italiani sul tema dell’inquinamento atmosferico e a proporre nuove pratiche per una mobilità sostenibile e l’abbattimento delle polveri inquinanti. Il treno di Legambiente partirà il 13 febbraio e non si fermerà fino al 27 marzo quando raggiungerà l’ultima tappa delle 11 previste : Palermo, Cosenza, Potenza, Caserta, Roma, Pescara, Ancona per poi spostarsi verso la parte settentrionale dell’Italia e approdare a Verona, Milano, Varese e Torino. Durante le svariate tappe, oltre a sensibilizzare, questa campagna, arrivata oramai alla ventiseiesima edizione, ospiterà sulle sue quattro carrozze una mostra interattiva, incontri con gli studenti e il Laboratorio mobile Qualità dell’Aria di Italcertifer, che in ogni città rileverà i dati reagivi all’inquinamento acustico e ala qualità dell’aria.

“Il nostro sostegno alla campagna del Treno Verde diventa ogni anno sempre più convinto – ha commentato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti – perché tutti i dati e i riscontri oggettivi confermano che la ferrovia è sempre più il fulcro irrinunciabile di una mobilità pubblica moderna e sostenibile. Nel 2013 i 42 milioni di passeggeri che hanno preferito le Frecce all’auto privata o all’aereo hanno consentito di abbattere di oltre un milione di tonnellate le emissioni di CO2 nell’ambiente. E l’effetto positivo si dilata nelle città, grazie alle sinergie che stiamo incentivando con mezzi di trasporto privato, condiviso e pubblico a basso impatto ambientale”.

Il Direttore Generale di Legambiente Rossella Muroni ha dichiarato : “Le nostre città devono tornare a respirare, ad essere più verdi, ad avere uno sviluppo in sintonia con l’ambiente ed essere delle fucine di innovazione. Ripensare i centri urbani, migliorare la qualità di vita e dell’aria significa prima di tutto ripartire dal trasporto pubblico, che si conferma essere un passaggio strategico per il cambiamento dei nostri centri urbani. Eppure il nostro Paese fatica ad intraprendere questa importante e necessaria strada: il 2013, sancito dalla comunità europea  come “anno dell’aria”, doveva essere l’anno per affrontare  seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico ma, invece, si è fatto davvero poco e anche il 2014 non sembra iniziare nei migliori dei modi. Continuiamo ad accumulare ritardo nella competizione con la qualità della vita delle città europee. È dunque urgente intraprendere azioni efficaci e interventi mirati per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico in tutta la Penisola, destinando più fondi e incentivi al trasporto pubblico locale e all’ammodernamento della rete ferroviaria, invece, che per la realizzazione di faraoniche e talvolta inutili e superflue opere autostradali “

Infatti è vero che il 2014 non è iniziato al meglio per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico nelle città e   la presenza di grandi quantità di polveri sottili : a soli due mesi dall’inizio dell’anno in alcune città italiane monitorate si sono registrati oltre 20 giorni di superamento dei limiti di PM10 consentiti. Nel frattempo il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha comunicato che tra le sue priorità è presente quella di rendere le “città più sostenibili” cosa che intende realizzare con il progetto Anti Smog in Pianura padana, auspicando che possa diventare un progetto prioritario per l’Italia.

Cecilia Capurso

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