Maltempo, per la Coldiretti la neve è una “manna dal cielo” per i campi secchi

Dopo un inizio inverno anomalo segnato da incendi boschivi e campi aridi per la mancanza di precipitazioni, per la Coldiretti l’arrivo della neve è una manna per le campagne in allarme per le riserve idriche sulle montagne, nei fiumi, nei laghi e nel terreno necessarie alle coltivazioni nel momento della ripresa vegetativa.

Non si può che commentare positivamente quindi l’arrivo della neve per scongiurare una preoccupante siccità fuori stagione favorita da precipitazioni che a gennaio sono state nettamente inferiori alla media climatica di 47,2 millimetri di pioggia nell’Italia settentrionale.

Le precipitazioni però per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti.

Positiva – secondo la Coldiretti – è invece la presenza della neve per incentivare il recupero delle risorse idriche ed anche favorire la produzione di grano, secondo il vecchio adagio contadino “sotto la neve il pane”.

A preoccupare semmai è invece il gelo che mette a rischio i raccolti di verdure e ortaggi dopo le gravi perdite subite dall’inizio dell’anno nel Mezzogiorno che hanno ridotto le disponibilità sui mercati con effetti sui prezzi. Nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – le temperature sotto lo zero danneggiano le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

Nei campi è corsa contro il tempo per raccogliere le produzioni prima dell’arrivo del gelo dopo un 2018 che ha provocato danni all’agricoltura italiana stimati in circa 1,5 miliardi

Gli eventi atmosferici estremi – conclude la Coldiretti – sono ormai diventati la norma e non solo ha stravolto le tradizionali differenze climatiche tra Nord e Sud ma si manifesta con una più elevata frequenza di sbalzi termici significativi, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.