Maltempo, in arrivo 85 milioni. Fugatti: “buon risultato, che ci consente di lavorare bene”

Oltre 85.600.000 euro è la cifra destinata al Trentino, per far fronte ai danni causati dal maltempo dello scorso autunno.

Tale somma è contenuta nello schema di decreto sul quale la Commissione Speciale di protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita ieri pomeriggio in teleconferenza e coordinata dal presidente Maurizio Fugatti, ha espresso il suo parere positivo.

La somma si aggiunge a quella – per il Trentino di oltre 133.200.000 euro – già stanziata con il decreto firmato lo scorso 27 febbraio dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte.

A margine della riunione il presidente Fugatti ha espresso la propria soddisfazione dichiarando: “Per il Trentino è un buon risultato che ci consente di lavorare bene per la ricostruzione. E’ il riconoscimento che i danni ci sono stati e anche che gli uffici provinciali hanno fatto un gran lavoro per quantificarli e certificarli e dimostrare la necessità di intervenire. E’ stato fatto quindi un importante lavoro tecnico”.

Lo schema di decreto su cui è stata raggiunta oggi l’intesa, in sede di Commissione Speciale di protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, proseguirà ora il suo iter, in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata a Roma questa mattina, e, sempre oggi a Roma ma nel pomeriggio, nella Conferenza Stato – Regioni, fino ad arrivare in seguito alla firma.

Con delibera del Consiglio dei Ministri dell’8 novembre 2018 era stato dichiarato lo stato di emergenza per i territori delle Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Siciliana, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Nel documento approvato ieri sono state inserite anche proposte di modifica al codice degli appalti, per gli aspetti riguardanti le somme urgenze e gli interventi di protezione civile, e la previsione di una norma che permetta l’assunzione di personale per far fronte alle necessità connesse alle attività legate alla ricostruzione.