Puglia – Consiglio regionale vuole uccidere cani e gatti

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Una nuova proposta di legge in esame in questi giorni prevede l’abbattimento degli animali domestici inselvatichiti per prevenire danni agli agricoltori e allevatori. Rosati: decisione assolutamente illegale, oltre che immorale. LNDC pronta a dare battaglia.

Nei giorni scorsi, durante una seduta congiunta della II e IV commissione del Consiglio Regionale della Puglia, il presidente della II commissione ha abbandonato i lavori in segno di protesta per una decisione dei suoi colleghi. Le commissioni, infatti, erano riunite per esaminare la proposta di legge intitolata “Norme in materia di prevenzione, contenimento ed indennizzo dei danni da fauna selvatica. Disposizioni in materia di smaltimento degli animali di allevamento oggetto di predazione e di tutela dell’incolumità pubblica” e conteneva la previsione di abbattere anche gli animali domestici – cani e gatti – inselvatichiti.

In una lettera a Michele Emiliano, Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection ha chiesto al Presidente della Regione Puglia di ricordare ai suoi consiglieri le basi della tutela legale degli animali d’affezione. Secondo i principi generali della Legge Quadro 281/91, infatti, “Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condannagli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente.”. Inoltre, questi animali possono essere soppressi esclusivamente tramite eutanasia e solo se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità. La decisione del Consiglio Regionale quindi è inaccettabile non solo da un punto di vista morale, ma anche da quello legale.

Come Presidente e attivista LNDC mi sono sempre schierata contro ogni forma di crudeltà sugli animali di ogni specie”, afferma Piera Rosati. “Dalla caccia al cosiddetto abbattimento selettivo, dagli allevamenti alla macellazione e fino alla sperimentazione animale. Nonostante le nostre battaglie però queste attività sono ancora purtroppo consentite dalla legge, ma la 281/91 a protezione almeno degli animali d’affezione fu un grande traguardo che tutt’oggi fatica ad essere ricordata e rispettata. Su questo non possiamo transigere e non lasceremo passare la cosa sotto silenzio”.

Seguiremo gli sviluppi di questa proposta di legge e faremo tutto ciò che è in nostro potere affinché questo obbrobrio immorale e illegale non trovi attuazione” conclude Rosati.