ROLLING STONES AL CIRCO MASSIMO : EVENTI NEI LUOGHI STORICI

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Dopo sette anni di assenza dall’Italia, i Rolling Stones torneranno a Roma il 22 giugno con il loro tour “14 on Fire”. In sole due ore sono stati venduti 50.000 biglietti : una marea umana dunque invaderà il Circo Massimo, area archeologica ma anche location di svariate manifestazioni. All’interno di quello che una volta era il luogo preferito per la corsa delle bighe e dove si svolse il famosissimo Ratto delle Sabine, si terrà l’unica tappa italiana per festeggiare i 50 anni di carriera delle “pietre rotolanti”.

Da qualche tempo l’idea di riqualificare i luoghi storici e monumenti tramite eventi speciali, come concerti e manifestazioni, sta sempre più prendendo piede : non deve assolutamente mancare all’appello Roma. Già nel 2007 il celebre stilista Valentino aveva utilizzato il Tempio di Venere per una sua sfilata e i risultati, per il sito archeologico s’intende, non erano stati dei migliori: per mesi infatti delle colonne in vetro resina utilizzate per l’allestimento dell’evento hanno troneggiato su Roma insieme, purtroppo, alle colonne antiche.

Una cosa da nulla se paragonato ai danni che potrebbe creare la moltitudine di persone che affluirà al Circo Massimo : fan sfegatati, logisticamente impossibili da tenere sotto controllo. Questo sito archeologico infatti conta 612 metri di lunghezza e 140 di larghezza : 84.000 m² circa da sorvegliare, non esattamente un fazzoletto di terra. Ma oltre agli introiti che arriveranno al settore turistico, il Comune di Roma  potrà fare affidamento anche sulla COSAP, ossia il Canone dell’occupazione del suolo pubblico : vista l’estensione di quest’area si potrebbe pensare ad una cifra esorbitante, ma non è così. La nostra Capitale infatti ha stabilito delle tariffe per l’occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche veramente irrisorie: i Rolling Stones, chiamati talvolta “brutti, sporchi e cattivi”, si ritroveranno a dover pagare solamente qualche migliaio di euro per poter occupare quello che in epoca romana fu uno dei luoghi preferiti per scambi commerciali ma anche giochi e gare.

In via ipotetica, basandosi sui moltiplicatori forniti dal comune di Roma per gli eventi che si svolgono in aree archeologiche, applicando il moltiplicatore di categoria I per gli eventi speciali, ossia 1,12 , per l’intera area del Circo Massimo, risulterebbe che la famosissima band britannica pagherebbe poco meno di 96.000 euro : bisogna ricordare che il costo del biglietto base parte da 78 euro, tolta la percentuale di prevendita. Non una cifra da poco se moltiplicata per i biglietti disponibili.Il Comune ha deciso di aumentare il coefficiente e di trasformarlo, almeno nella zona centrale della città, da 1,3 a 2,5 per metro quadro: l’idea di rivitalizzare i nostri monumenti, invidiati da tutto il mondo, tramite degli eventi speciali è ottima, ma bisognerebbe cercare di ricavarne realmente qualcosa e non di svendere dei luoghi storici così importanti. Inoltre è stato deciso, secondo una delibera dell’Assemblea Capitolina del 30 novembre 2013, che tutte le associazioni sociali e di volontariato  sono esenti dal pagamento della COSAP per le manifestazioni finalizzate alla sensibilizzazione delle tematiche connesse alle loro attività.

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