#STOPALCONSUMODISUOLO : 720 KM2 ANDATI PERSI NEGLI ULTIMI 3 ANNI

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Solo negli ultimi tre anni l’Italia ha perso ben 720 km2 di suolo a causa dell’incremento di aree urbanizzate : sono i dati che risultano dal rapporto dell’ISPRA del 2014. In sostanza è stata “ cancellata” ,per così dire, un’area pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo. Il suolo è da considerarsi una risorsa naturale non rinnovabile in quanto i tempi di formazione sono estremamente lunghi e la sua perdita, a causa dell’incremento della copertura artificiale del terreno, come la costruzione di nuovi insediamenti, sta diventando un argomento molto discusso in Italia.

L’immagine del nostro paese risulta essere quindi quella di un luogo con tantissimi, troppi edifici e costruzioni realizzati e successivamente abbandonati : un paese di “ castelli di carta” come li definisce Legambiente , case fragili, dispendiose e insicure. Nel dossier “ Basta case vuote di carta” , redatto appunto da Legambiente, viene spiegato come nella nostra bella Italia esista anche il problema del consumo del suolo, delle case inutili e abbandonate. Tutt’oggi ci sono bel 650mila famiglie che necessitano di un’alloggio di edilizia popolare, e che sono in attesa di riceverlo, nonostante sul suolo italiano siano ben 2 milioni e 700mila le case in disuso: è nato dunque un portale nazionale, e un applicazione per smartphone, dove tutti possono fare delle segnalazioni allegando anche delle foto e video come prova indiscutibile, per monitorare e difendere i nostri territori.

Il nome del sito, che è anche il nome dell’iniziativa, è #stopalconsumodisuolo e ha già raggiunto una quota di 100 segnalazioni di aree in pericolo, minacciate da pianificazioni di nuovi piani urbanistici e progetti di nuove infrastrutture.
Damiano Di Simine, responsabile delle campagna di Legambiente #stopalconsumodisuolo ha commentato : “ Il nostro obbiettivo è di far capire l’urgenza di intervenire per fermare il consumo di suolo, attraverso politiche che puntino anche sulla rigenerazione urbana come opportunità per uscire dalla crisi economica. Con questo portale vogliamo far conoscere le tante situazioni in Italia di progetti edilizi e infrastrutturali che cancellerebbero aree agricole e paesaggi. Chiediamo a Governo e Parlamento di scegliere questi temi come priorità di questa fase di legislatura. Per questo  continueremo a mobilitarci con i cittadini per fermare il consumo di suolo e contribuire ad avviare serie politiche per recuperare le periferie dando una casa a chi ne ha bisogno”.
L’Italia è il paese con il livello di cementificazione più alto di tutta l’Europa : la copertura artificiale del suolo crea dei danni veramente irreversibili, sia nei confronti dell’ambiente ma anche perché contribuisce al riscaldamento globale. Nelle aree urbane il clima diventa sempre più caldo e secco a causa della minore traspirazione vegetale, ed è per questo che nei periodi estivi le città raggiungono temperature quasi sub sahariane. Il rapporto dell’ ISPRA propone delle soluzioni per ridurre il consumo di suolo, come ad esempio dei programmi di rigenerazione urbana, di recupero, di ristrutturazione, riuso e riqualificazione energetica degli edifici esistenti : quest’ultima in particolare permetterebbe alle case di essere più fresche d’estate e più caldo d’inverno, impedendo al calore di fuoriuscire e alle persone di risparmiare sulla bollette.

Cecilia Capurso

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