Studenti alle Europee: spinta a verdi e liberali

Studenti nelle Università

A pochi minuti dalla chiusura dei seggi, l’affluenza a queste ultime elezioni europee si è rilevata grossomodo uguale a quella dell’ultima chiamata alle urne di cinque anni fa, eccezione fatta per studenti under 30: se ci affidiamo ai dati ufficiali del Viminale, alle ore 19 si è recato a votare il 43,84% degli elettori contro il 42,14% del 2014 un lieve aumento.

In Trentino Alto Adige, invece, le percentuali hanno subito un netto incremento: nella provincia di Trento, ad esempio, ai seggi i votanti erano il 41,52% degli aventi diritto, un balzo in avanti notevole rispetto alle ultime europee dove il dato si era fermato al 34,07%. Su questo trend, sempre in provincia di Trento, si meritano una menzione d’onore i comuni di Castel Condino, Terre d’Adige, Tione di Trento, Vignola-Falesina e di Folgaria in cui ha votato più della metà degli elettori (il record lo detiene, attualmente, Folgaria con oltre il 60%).

I veri protagonisti in Italia – ma anche all’estero – di queste ultime elezioni europee sono stati gli studenti e i giovani: basta osservare gli esiti della campagna #stavoltavoto promossa dalle istituzioni europee per vedere l’interessamento delle nuove generazioni ad una tornata elettorale che, a livello europeo e non solo nazionale, si sta rivelando sempre più critica sul futuro dell’Unione Europea tra europeisti e sovranisti che si sfidano a colpi di hashtag e slogan. Di certo, molti voti degli studenti sono andati verso quei partiti e quelle alleanze vicine ai temi a loro cari, come l’ambientalismo o l’europeismo, che solo in pochi hanno davvero intercettato, come l’Alde (i liberali) e i Verdi (gli ecologisti).

Eppure, guardando le ultime proiezioni il maggior numero di seggi a livello europeo sembra già in mano al popolari del PPE, seguiti dall’S&D (i social democratici), lasciando all’Alde e ai Greens il resto dell’emiciclo.

È una probabile vittoria, quella del gruppo europarlamentare in cui si trova anche Forza Italia, che lascia in ogni caso l’amaro in bocca: ha perso terreno assieme ai socialisti, rispetto alla tornata precedente, lasciandolo ai liberali e agli ambientalisti che, come detto sopra, hanno capito di dover puntare sui giovani e sugli studenti per poter avere maggiore forza politica a Bruxelles.

Alessandro Soldà

Alessandro Soldà
Informazioni su Alessandro Soldà 44 Articoli
È nato a Valdagno (Vicenza) nel 1996; dopo la maturità classica al liceo Pigafetta di Vicenza, studia ora Filosofia all’Università degli studi di Trento. Si occupa di filosofia, politica e società.