Trento. Al MUSE la Zanetti rilancia la coalizione sulle tematiche ambientali

TRENTO. Si è tenuto al Muse, nella giornata di ieri pomeriggio, l’incontro pubblico con i candidati sulle proposte di “Vota per il clima”. Un tema sensibile che, a pochi giorni dalle elezioni provinciali, torna dunque a farsi nuovamente presente.

Tra i candidati seduti al tavolo di confronto presenti Silvia Zanetti, avvocato e co-fondatrice del comitato cittadino “Trento città sicura”, candidata al consiglio provinciale per Civica Trentina – chiamata in rappresentanza della coalizione di centrodestraPaolo Ghezzi, capolista di Futura 2018, Paolo Primon, della lista Popoli Liberi – Freie Völker, Franco Panizza per il Patt, Paolo Vergnano per Autonomia Dinamica, Lorenzo Leoni per il M5S, Federico Monegaglia, di Ricostruire l’Italia e Antonella Valer, candidata presidente per Liberi e Uguali.

Ed è proprio la Zanetti che, ricordando le battaglie di Civica fatte durante questi anni di opposizione, in merito alla delicata situazione dell’inceneritore in Valle dell’Adige e per la lotta alla riduzione delle emissioni dell’acciaieria di Borgo, rilancia la coalizione di centrodestra sulle tematiche ambientali. Grande attenzione, secondo la candidata di Civica, sarà dunque data alla particolare situazione della Valdastico, senza però dimenticare il progetto manifattura, assieme alle misure intraprese e agli impegni futuri inerenti gli effetti dell’edilizia cittadina sull’impatto ambientale, l’industria e i trasporti urbani, ma anche periferici. 

Clima e ambiente dunque, ma anche un appello a tutti i candidati da parte dei 17 esperti, tra climatologi, biologi e ricercatori – capitanati dal fisico dell’atmosfera Roberto Barbiero – che hanno redatto un documento da sottoporre a tutti coloro i quali andranno a guidare la futura amministrazione provinciale: un impegno da non dimenticare nella prossima agenda politica, con la proposta, da parte degli scienziati, di un assessorato ad hoc.

A promuovere l’iniziativa anche Lanzinger, direttore del Muse, che a tal proposito ha ricordato: “Il Trentino è un piccolo luogo, ma come facciamo nei cinque piani del nostro museo, possiamo pensare locale e agire globale, trovare soluzioni e proposte”.