Zullo: “Il glifosato in California è cancerogeno, e in Europa?”

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“Non è assolutamente da sottovalutare la notizia che in California, a partire da oggi, il diserbante glifosato della Monsanto è stato etichettato come cancerogeno dalla OEHHA -Office of Environmental Health Hazard Assessment-  l’agenzia deputata a proteggere l’ ambiente e la salute” dichiarano gli eurodeputati M5S Marco Zullo e Dario Tamburrano.
 “Il M5S da sempre si batte  per promuovere un’agricoltura  biologica in cui non vi siano interventi invasivi e chimici tipici dei diserbanti con il glifosato che è, di fatto,  simbolo di quell’ agricoltura industriale e intensiva  basata sull’uso ordinario della chimica di sintesi e che costituisce una delle maggiori minacce per la conservazione della biodiversità a livello globale. Fondamentale è invece il principio di precauzione: è possibile fare uso di prodotti e azioni sostenibili che non intaccano la salute dei cittadini e dell’ ambiente” dichiara il parlamentare europeo  Marco Zullo.
Nel dibattito ora in corso a proposito del rinnovo del permesso a vendere il glifosato nell’UE, contro cui il M5S si batterà, non si potrà prescindere da ciò che succede a partire da oggi in California e soprattutto da ciò che sostiene la IARC -l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità- secondo cui il glifosato é cancerogeno” incalzano i due parlamentari europei.
“L’Unione Europea per il momento sembra orientata a permettere di usare il glifosato per i prossimi otto/ dieci anni dal momento in cui questa sostanza non é stata giudicata cancerogena né dall’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) né dall’ECHA, (l’agenzia europea per la chimica). Le due agenzie hanno basato il loro giudizio su studi mai resi pubblici e mai soggetti ad esame da parte della comunità scientifica internazionale perché l’UE li considera legati a segreti commerciali. Tuttavia una revisione indipendente dei dati su cui essi sono basati ha concluso che anche questi dati contengono prove di cancerogenicità; inoltre un’inchiesta giornalistica ha trovato le impronte digitali della Monsanto sull’autorizzazione UE ora in vigore all’uso del glifosato, che scade in dicembre. È di fatto in corso la campagna tramite la quale i cittadini europei vogliono impedirne il rinnovo” continuano Zullo e Tamburrano.
“La California ha reso nota l’intenzione di etichettare il glifosato come cancerogeno nel settembre 2015, prima ancora che lo IARC si pronunciasse nello stesso senso, e ha formalmente adottato la decisione nel marzo 2017. Tuttavia la Monsanto ha fatto causa alla California e la questione dell’etichetta é rimasta in sospeso finché il tribunale ha pronunciato la sentenza e ha dato torto alla Monsanto. Ora quest’ultima annuncia di voler continuare a lottare “in modo aggressivo” contro la decisione della California, dove comunque, dal 7 luglio prossimo, l’avviso di cancerogenicità dovrà figurare sull’etichetta di questo diserbante” concludono.