130 millimetri di pioggia hanno devastato Moena

Oltre un centinaio di uomini della Protezione civile del Trentino al lavoro dopo l’esondazione del torrente Costalunga. Una cinquantina gli evacuati. Moena, squadre al lavoro per ripristinare la viabilità.

 

 

Le eccezionali piogge che nel pomeriggio di ieri hanno interessato gran parte del Trentino e, in particolare, l’abitato di Moena, hanno lasciato dietro di sé danni e disagi alla circolazione ma non hanno provocato danni a residenti o alle migliaia di turisti che in questo periodo affollano le valli del nostra provincia. La zona maggiormente colpita dalle piogge è stata la bassa valle di Fassa ed in particolare l’abitato di Moena.

La pioggia ha incominciato a scendere con particolare intensità a partire dalle ore 15 e fio alle 17.30: si è trattato – è bene sottolinearlo – di un evento non prevedibile. L’acqua ha iniziato ad invadere il centro di Moena, nel tardo pomeriggio, tra le 17.30 alle 18, creando in breve un vero e primo torrente di fango, alimentato anche dall’esondazione del rio Costalunga. Smottamenti si sono registrati anche lungo la circonvallazione di Moena, provocando il blocco della circolazione.

A scopo precauzionale una cinquantina persone tra Moena e il passo San Pellegrino – e non un centinaio come precedentemente riportato – sono state precauzionalmente evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate. Le persone sono state accolte nella Scuola di Moena e hanno cenato presso un albergo del luogo.

 

Tempistiche.

Le immagini radar della Protezione Civile del Trentino hanno evidenziato una zona circolare, con un raggio di 6 chilometri, sopra l’abitato di Moena, in cui si sono concentrate le precipitazioni dalle ore 14 alle 18, con circa 130 millimetri di pioggia.

 

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Sala Operativa.

Accertata l’eccezionalità dell’evento meteo è state tempestivamente attivata la Sala Operativa della Protezione civile del Trentino, coordinata dal Dipartimento della Provincia autonoma e con la partecipazione – tra gli altri – dei corpi dei vigili del fuoco, le strutture della Provincia e geologi, che hanno così reso possibile la gestione dell’emergenza e gli interventi sul territorio.

 

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Evento non prevedibile.

A seguito dei temporali odierni – estesi su tutta la provincia – si sono registrate forti raffiche di vento, fino 80 chilometri orari, nella zona di Trento Laste e, con minore intensità, a Rovereto. Il temporale, di tipo “autorigenerante”, ha investito un’area ristretta di circa 150 kmq e, come confermano i meteorologi, non è prevedibile in modo dettagliato, sia come tempistica che come localizzazione.

 

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Persone evacuate.

L’eccezionale ondata di maltempo ha portato – come detto – tra passo San Pellegerino e Moena all’evacuazione di circa 50 persone, allontanate dalle proprie case in via precauzionale perché i piani terra risultavano parzialmente allagati. La Protezione Civile ha allestito un campo di accoglienza presso il campo sportivo di Moena, così da garantire un eventuale riparo per la notte. Gli sfollati, dopo aver cenato presso un albergo di Moena, sono stati ospitati nella Scuola di Moena.

A soccorso della val di Fassa sono state inviate squadre di vigili del fuoco volontari anche dalla Val di Cembra e tutti i corpi disponibili delle valli di Fiemme e della stess Fassa.

 

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Strade chiuse.

La situazione delle strade e della circolazione è la seguente:

– Strada statale 48: circonvallazione di Moena chiusa;

– Strada statale 48: la rotatoria di Soraga è stata ripristinata alla circolazione in serata, dopo l’interruzione dovuta agli allagamenti;

– Statale 346 del passo San Pellegrino: chiusa;

– il passaggio dei mezzi per la Val di Fassa risulta interdetta da Moena.

Torrente Costalunga esondato.

Il torrente Costalunga è esondato nel tardo pomeriggio ed ha allagato il paese di Moena.

Il personale Servizio Bacini montani della Provincia autonoma di Trento sta operando all’interno del territorio colpito, anche con l’ausilio di 2 escavatori, presso i due ponti a Moena sul rio Costalunga (le arcate delle due strutture risultano in parte ostruite), mentre un terzo escavatore sta operando in corrispondenza della confluenza tra il torrente Avisio ed il rio Costalunga.

Sul rio Barbide a Soraga è stata attivata la briglia filtrante con il trattenimento di materiale solido.

Il Servizio Prevenzione rischi ha inviato sul posto tre idrovore da 6000 – 9000 litri al minuto.

 

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Rifugio isolato.

Risulta isolato il rifugio Taramelli in Val Monzoni: la struttura sta ospitando 13 tra escursionisti e personale.

 

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Forze dell’ordine allertate.

E’ stato potenziato il presidio ospedaliero di Cavalese in forma cautelativa, nonché è stata potenziata la presenza sul territorio della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.