Operazione anti bracconaggio sui monti di Pinzolo

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Il personale della Stazione forestale di Pinzolo, in collaborazione con il Guardiacaccia di zona, da tempo stava svolgendo indagini nei confronti di alcuni cacciatori della riserva di Pinzolo – Bocenago – Carisolo, in particolare nella zona di val Nambrone – Cornisello. Il 2 dicembre scorso, dopo lunghi appostamenti, i forestali hanno fermato due persone, entrambe cacciatori della locale sezione; l’intervento è avvenuto in occasione di un’ uscita dei due per la caccia di selezione al camoscio. Gli accertamenti, effettuati sul posto e poi anche nel corso del giorno successivo, hanno consentito di appurare che i due cacciatori avevano abbattuto due capi di camoscio adulti senza denunciarli e cercando poi di eludere i controlli nascondendone uno a breve distanza dalla propria automobile (osservati però dai forestali appostati nelle vicinanze) e lasciando l’altro sul punto dell’abbattimento, evidentemente con l’intenzione di andare a recuperarlo in un altro momento.

Il camoscio era stato nascosto poco prima di raggiungere l’automobile probabilmente proprio per poter verificare prima la zona e l’eventuale presenza di agenti forestali.
In occasione del fermo e del controllo i due hanno negato ogni abbattimento ai forestali, che invece avevano udito due colpi di fucile provenire da quella zona. Hanno affermato che l’uscita di caccia non aveva dato frutti.
Sono state contestate loro una serie di violazioni tra cui l’abbattimento di fauna non regolamentare, la mancata denuncia degli abbattimenti, la non regolare denuncia di uscita per la caccia di selezione, la mancata verifica dell’esito del tiro effettuato, in contrasto con quanto stabilito dalle Prescrizioni Tecniche per l’esercizio della caccia e dal regolamento interno della stessa riserva di caccia. I capi sono stati sequestrati. Nella foto allegata quello nascosto non lontano dall’automobile, recuperato il primo giorno dai forestali.

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