Addio a George Romero, re degli “zombie movie”

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Nella notte si è spento a causa di un cancro ai polmoni George Romero, famosissimo regista, sceneggiatore e attore statunitense. Romero era conosciuto dal mondo intero come il padre della cinematografia zombie, avendo diretto le riprese del film “La notte dei morti viventi”, il film cult che codificò il genere “zombie movie”.

George Romero nacque a New York nel 1939, terminati gli studi iniziò la carriera di regista girando alcuni cortometraggi e pubblicità, raggiunse la fama nel 1968 dirigendo la pellicola “La notte dei morti viventi”, un film che ebbe immediatamente un incredibile successo.

Alla prima pellicola seguirono “Zombi” nel 1978, “Creepshow” nel 1978 e “Il giorno degli zombi” nel 1985. Questi film contribuirono a incrementare la sua fama di “re degli zombie movie”, un appellativo che lo accompagnò per tutta la sua carriera. Altri suoi grandi successi, sempre legati al mondo zombi, furono: “La terra dei morti viventi” nel 2006, “Diary of the Dead” nel 2007 e “Survival of the Dead-L’isola dei sopravvissuti” nel 2009.

Grazie alla sua esperienza George Romero venne ingaggiato dalla Marvel nel 2012 con il compito di scrivere un fumetto sugli zombi, il primo numero di “Empire of Dead” venne distribuito nel 2014, ottenendo subito un discreto successo.

George Romero nel corso della sua carriera è stato apprezzato non solo per le sue capacità di regista, ma soprattutto per i contenuti di forte critica sociale presenti nei suoi film. I suoi zombi erano gli scarti della società, uomini derelitti, indegni non solo di vivere ma anche di morire, che si sintonizzavano perfettamente con la popolazione americana dell’epoca, che arrancava con difficoltà nella società, cercando di sopravvivere nonostante le mille difficoltà.

I suoi film possono essere paragonati ad altri capolavori che, nel corso dei decenni, hanno criticato la società capitalistica americana evidenziandone i difetti e ponendo l’accento sulla pessima influenza che aveva sulle persone. Film come “Apocalypse Now”, “It’s a Wonderful life” e molti altri sono tutte pellicole che, oltre a intrattenere il pubblico, sono riuscite a farlo riflettere sui drammi della vita moderna, rendendo gli spettatori consapevoli delle problematiche che molte persone avevano nella società frenetica dell’epoca.

Il regista statunitense è stato inoltre legato da un filo indissolubile all’Italia, molto amico di Dario Argento, George Romero affermò in più occasioni di dovere la carriera al “maestro del brivido” italiano. Argento fu l’unico a credere nelle capacità del regista americano producendo “Zombi” nel 1978. Questa collaborazione fece nascere tra i due una profonda amicizia che durò per tutta la vita.

Il lascito più importante di George Romero è stato, oltre a quello di aver creato un nuovo genere cinematografico, quello di essere riuscito ad intrattenere il pubblico, educandolo con messaggi politico-sociali. Egli ha contribuito così non solo a divertire il pubblico attraverso gli “zombie movie”, ma anche a condividere una strategia educativa allo scopo di favorire la crescita dei valori morali ed etici che certamente aiutano a diventare cittadini, del mondo, migliori.

Carlo Alberto Ribaudo