Vittorio Di Battista, rissa sfiorata con il leader dei Forconi Pappalardo

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photocredit: corriere.it video

 

Sono passati appena tre giorni dalla “gaffe” del deputato M5S Alessandro Di Battista , che anche il padre Vittorio ha deciso di balzare agli onori della cronaca per aver quasi sfiorato una rissa con l’ex generale Antonio Pappalardo.

Lo scorso 10 ottobre Alessandro Di Battista sbagliando lato della piazza, era sceso in piazza Montecitorio per protestare contro il “Rosatellum”. Solo che invece di trovare ad accoglierlo i suoi seguaci del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista era stato subissato dalle critiche e dai fischi della gente del “Movimento dei Forconi” guidati dall’ex generale e leader del “Movimento Liberazione Italia” Antonio Pappalardo

Ieri appena due giorni dopo l’infelice intervento del figlio Vittorio Di Battista, giunto a Montecitorio per protestare contro la legge elettorale, si è reso protagonista di un acceso alterco con Antonio Pappalardo.

L’ex generale che nei giorni precedenti si era reso protagonista di un’aspra critica nei confronti di Alessandro Di Battista, chiamandolo cane, usurpatore ed abusivo, ha dovuto difendersi dalla sete di vendetta del padre Vittorio, che dopo averlo identificato in piazza si è scagliato contro di lui per vendicare l’offesa subita dal figlio. Solamente l’intervento degli agenti di polizia in borghese, mescolatisi alla folla, ha impedito che la situazione degenerasse e sfociasse in una vera e propria rissa.

Alessandro Di Battista intervenendo sul fatto, ha commentato di essere fiero di suo padre aggiungendo: “C’è chi come padre ha Tiziano, io ho un padre che a 73 anni non ha mai mollato”, proseguendo nel suo intervento il deputato ha definito la sua “gaffe” sull’aver sbagliato piazza come un tragicomico errore da film.

Sembrano quindi non volersi placare le polemiche intorno a Alessandro Di Battista e la sua famiglia, sicuramente questo fatto farà ancora molto discutere e sopratutto fornirà ai detrattori del deputato grillino l’alibi perfetto per poterlo criticare ancora.

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