A stroncare Tom Petty sarebbe stata un’overdose accidentale di farmaci

Sarebbe un’overdose accidentale la causa della morte di Tom Petty, cantante e chitarista del gruppo statunitense “Tom Petty and the Hearthbreakers”, a comunicarlo è stata la famiglia che ha deciso di rendere noti i risultati degli esami medici effettuati dalle autorità giudiziarie.

Attraverso un comunicato su Facebook Dana e Adria Petty, moglie e figlia dell’ex cantautore, hanno reso noto il referto dell’autopsia del medico legale. A stroncare il cantautore sarebbe stata un’overdose accidentale di farmaci, causata dall’assunzione di diversi medicinali contemporaneamente.

Tom Petty al momento del decesso soffriva da diverso tempo di enfisema, aveva un’anca fratturata e continui dolori alle ginocchia. La famiglia ritiene che l’assunzione del cocktail di farmaci letale sia stata la conseguenza dell’acuirsi del dolore fisico, e che tale dolore l’abbia spinto ad abusare dei farmaci fino a causargli la morte.

Dall’autopsia è emerso in oltre che uno dei medicinali assunti da Petty la notte della sua morte morte è stato il Fentanyl. Questo particolare farmaco è considerato uno dei più potenti oppiacei in commercio, ritenuto cento volte più potente della morfina.Il Fentanyl è un farmaco già tristemente noto per essere stato la causa della morte di Prince la notte del 21 aprile 2016.

Con queste dichiarazioni si chiude la vicenda relativa alla morte di Tom Petty, un artista capace ed apprezzato da tutti gli appassionati di musica del mondo. Ucciso da un banale errore pochi giorni dopo aver terminato il suo ultimo tour da solista.