Scandalo Woody Allen, anche Colin Firth contro il regista statunitense

Non si placano le polemiche intorno a Woody Allen, il famoso regista ed attore statunitense  accusato pochi giorni fa di molestie sessuali dalla figlia adottiva, Dylan Farrow. La figlia dell’attrice Mia Farrow, ex moglie di Woody Allen, ha dichiarato durante un’intervista rilasciata a CBS di essere stata molestata dal regista quando aveva solamente sette anni.

A gettare benzina sul fuoco su questa incresciosa vicenda è intervenuto anche il pluri premiato attore britannico Colin Firth, che unendosi al coro di altri suoi colleghi ha dichiarato che non lavorerà più con Woody Allen.

Firth è solo l’ultimo degli attori hollywoodiani che si è schierato apertamente contro Woody Allen, prima di lui Rebecca Hall, Timothee Chalamet, Mira Sorvino, Rachel Brosnahan, Natalie Portman e Greta Gerwig si erano dissociati dal regista a seguito dello scandalo.

Il regista che si è sempre professato innocente ha recentemente dichiarato di essere dispiaciuto da queste accuse, aggiungendo come la figliastra Dylan sia stata sicuramente manipolata dall’ex moglie Mia Farrow.

Queste polemiche arrivano in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche dell’ultimo film del regista “A rainy day in New York”, la pellicola che paradossalmente tratta l’amore tra un uomo maturo e una adolescente. Secondo gli addetti ai lavori questo potrebbe essere l’ultimo film di Woody Allen, l’ormai ottantaduenne regista potrebbe non riprendersi più da questo scandalo e potrebbe non riuscire a trovare più una casa fcinematografica disposta a produrre i suoi film.

Questa vicenda potrebbe essere l’epilogo della carriera di uno degli attori e registi più apprezzati del panorama cinematografico mondiale, un artista capace di vincere ben quattro premi Oscar e tre Golden Globe. Ormai l’unico ad essergli rimasto vicino sembra essere il figlio Moses, l’unico insieme all’attore Alec Baldwin , ad essersi apertamente schierato dalla sua parte.

Per vedere gli sviluppi di questa situazione bisognerà attendere la chiusura del contenzioso,  se comportasse la fine della carriera di Woody Allen, sarebbe una triste conclusione, non degna di una delle figure più carismatiche del cinema hollywoodiano di tutti i tempi.