A Trento la prima dichiarazione depositata sul biotestamento

Entra in vigore oggi la discutissima legge sul biotestamento, con la prima dichiarazione sul fine vita depositata stamani proprio a Trento.

Un uomo l’ha portata stamattina all’ufficio stato civile dell’anagrafe, chiedendo di poter depositare le proprie Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) e la documentazione è stata accolta dagli uffici, dal momento che entra in vigore oggi la legge in materia, che prevede l’attivazione di appositi registri nei comuni.

La legge sul testamento biologico approvata il 14 dicembre 2017, dopo un lungo iter parlamentare – e non poche polemiche – trova quindi finalmente attuazione concreta. Per poter effettuare la dichiarazione occorre quindi essere cittadini maggiorenni e capaci di intendere e di volere. 

Si tratta del provvedimento sul testamento biologico che riconosce la possibilità di scegliere in anticipo quali trattamenti medici ricevere nel caso di gravi malattie e la libertà del paziente di rinunciare ad alcune terapie, in particolare alla nutrizione e all’idratazione artificiale.

Dal consenso informato alla responsabilità del medico, i sette cardini del provvedimento che hanno segnato per alcuni “il raggiungimento di una delle maggiori conquiste di civiltà nel nostro Paese da molti anni a questa parte”, devono farci ricordare tuttavia che, con il biotestamento, non si possono esigere trattamenti sanitari contrari alle leggi.