Trento. Manifestazione antifascista: “Contro le falsificazioni sulle foibe”

Trento. Si preannunciano possibili contromanifestazioni in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo da parte di gruppi antifascisti che hanno affermato che: “quella sulle Foibe sia una vera e propria falsificazione storica il cui scopo è negare le atrocità commesse dal nazifascismo in Friuli Venezia Giulia e nei territori della ex Jugoslavia è stato spiegato e ribadito in lungo e in largo”.

A loro avviso non è però tanto la la “memoria storica”, bensì ciò che accade oggi.
“Mentresi legge nel loro comunicato –  il governo italiano finanzia i campi di concentramento in Libia, dove sono rinchiuse più di seicentomila persone, i fascisti trovano buon gioco nel soffiare sulla guerra tra poveri e nel provare ad organizzare il crescente rancore verso gli immigrati.
Mentre non si contano più le azioni squadriste (come il 16 gennaio a Genova, quando trenta militanti di Casapound hanno attaccato un gruppo di antifascisti, accoltellando alla schiena un ragazzo, oppure il 26 gennaio qui a Trento, quando un gruppo di Casapound ha aggredito due studenti dell’ITI contrari alla loro propaganda), a Macerata si è arrivati al terrorismo fascista. Un ex candidato della Lega Nord e militante neofascista, ha ferito sei persone sparando contro chiunque avesse la pelle nera, prima di farsi arrestare avvolto nel tricolore con tanto di saluto romano. Attribuire indistintamente a tutti gli africani, su base razziale, le responsabilità di una violenza efferata, è la quintessenza del razzismo, legittimato o banalizzato per anni. Ora ci troviamo con gruppi fascisti che tributano onori al potenziale stragista, i partiti di destra che “condannano la violenza” ma ne attribuiscono la responsabilità… agli immigrati, i media che – conclude la nota – minimizzano quegli spari parlando di uno “psicolabile”, e un sacco di gente che li giustifica. A questo siamo arrivati. Serve dell’altro per svegliarsi?” trento, trento