Per Facebook pubblicare una foto che raffigura la tartaruga di CasaPound a testa in giù è lecito

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“Abbiamo esaminato il commento che hai segnalato e abbiamo determinato che rispetta i nostri Standard della comunità”, è questo quanto emerso da una segnalazione fatta su Facebook su una foto in cui veniva ritratta la tartaruga di CasaPound appesa a testa in giù e con la scritta in alto Piazzale Loreto.
Una foto che indubbiamente incita la violenza, che è aumentata anche a seguito dei fatti avvenuti a Trento in questi ultimi giorni.
Non è il primo caso di velate minacce che non vengono ritenute tali da Facebook. Nei giorni nostri sono arrivate anche delle intimidazioni nei confronti di un nostro giornalista solo per aver trattato una notizia non attinente al mondo animalista. Anche in quell’ipotesi Facebook aveva reputato idoneo il commento.

Facebook aveva poi sottoposto nei scorsi giorni un sondaggio ad alcuni iscritti chiedendo loro se fosse consentito a un adulto molestare sessualmente un minore tramite il suo servizio

Anche a Facebook, come riporta Datamanager, capita di fare brutte figure. Il social network aveva proposto un nuovo sondaggio a una cerchia ristretta di utenti le cui risposte avrebbero dovuto aiutarlo a migliorare il suo servizio. Purtroppo però tra i vari quesiti è comparsa una domanda piuttosto bizzarra riguardante la possibilità di utilizzare la piattaforma per adescare minorenni.

Il giornalista Jonathan Haynes del The Guardian ha confermato su Twitter che Facebook ha chiesto agli intervistati di valutare alcune situazioni mettendosi nei panni del suo team che gestisce i contenuti all’interno del social network. Nel sondaggio è stato chiesto se fosse “consentito” o “non consentito” che un adulto potesse inviare richieste di foto a sfondo sessuale a un minore utilizzando i messaggi privati.