La Lega non ha intenzione di togliere il simbolo di Alberto da Giussano dalle nuove tessere, come riportato da alcuni organi di stampa. Lo ha detto il segretario Matteo Salvini lasciando la sede di via Bellerio, al termine della riunione del Consiglio Federale. “No, assolutamente, ho letto cose bizzarre, perché dovrei toglierlo?”, ha risposto Salvini ai giornalisti.

Nell’immaginario collettivo Alberto da Giussano rimane uno dei simboli, seppur leggendari, della battaglia di Legnano; questo scontro è stato poi celebrato durante il Risorgimento come una vittoria del popolo italiano contro l’invasore straniero, tanto da essere menzionato ne Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli e Michele Novaro, inno nazionale italiano dal 1946 (“[…] Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano […]”). Il celebre scontro legnanese è diventato poi l’ambientazione dell’opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, che però non cita Alberto da Giussano.

Non si sa se sia mai esistito simile personaggio, alcuni affermano che si tratti invece di un’invenzione a posteriori perché all’imperatore Federico Barbarossa bisognava contrapporre una figura singola, e non un concetto generico come “i milanesi”. Resta il fatto che Alberto da Giussano rappresenta quel simbolo di lotta che è insito in tutti noi italiani nei confronti di quell’invasore che troppo spesso proviene da oltre le Alpi.