A Trento da venerdì 11 maggio si sta svolgendo (con successo) la  91° Adunata Nazionale degli Alpini. L’evento fino ad ora è stato un grande successo, sia per l’entusiasmo con cui il popolo trentino ha accolto il Corpo degli Alpini, sia per l’enorme partecipazione che ha visto arrivare nel capoluogo trentino diverse migliaia di persone.

Purtroppo non sono mancati i momenti di disagio, dato che la manifestazione è stata oggetto delle vili “attenzioni” di un gruppo di anarchici che hanno tentato in vari modi di sabotare il corretto svolgimento dell’evento, attraverso una serie di “boicottaggi” volti a rovinare i piani degli organizzatori della 91° Adunata Nazionale degli Alpini.

Inizialmente la protesta è iniziata con atti di semplice vandalismo, come le scritte ingiuriose  (corredate dal simbolo degli anarchici) comparse sui muri della città, proseguendo poi con veri e propri attentati come il danneggiamento della vetrina del negozio ufficiale degli Alpini e l’occupazione della sede di Sociologia dell’Università di Trento.

L’apice di queste proteste è stato raggiunto nella giornata di ieri 12 maggio, quando un gruppo di persone ha sabotato tre centraline per la regolazione della velocità sulle linee ferroviarie del Brennero e della Valsugana, creando numerosi disagi.

Questi attentati, pianificati con il solo intento di creare incomodi ed allarmismo, non sono riusciti a minare lo spirito Alpino e rovinare l’Adunata, anzi hanno evidenziato ancora di più la sterilità delle polemiche anarchiche mostrando, contestualmente, l’incoerenza degli esecutori. 

Gli anarchici infatti sono stati visti la scorsa notte “festeggiare” bevendo birra, un comportamento quantomeno strano per chi (a parole) vuole apparire intransigente, duro e puro. Questo ultimo gesto ha mostrato tutta la povertà morale di queste persone che prima criticano aspramente la manifestazione, arrivando a mettere a repentaglio l’incolumità dei partecipanti e, successivamente, si uniscono ai festeggiamenti bevendo birra insieme alle persone che dicono di odiare.

Questo modus operandi dimostra, ancora una volta, come le polemiche e i fatti degli ultimi giorni siano stati frutto non di ideali, ma della superficialità di persone che,  nascoste dietro valori (condivisibili o meno), hanno cavalcato l’onda della manifestazione , per rendersi visibili , mostrando in realtà solo un pretesto per dare sfogo a comportamenti di protesta sterile e poco intelligente.

Questi “anarchici” non sono degni nemmeno di fregiarsi del nome dei loro predecessori, perchè in questi gesti di anarchico non c’è nulla, c’è molto invece della loro scarsa tolleranza e coerenza. Sopratutto considerati i numerosi atti codardi ed intimidatori che hanno perpetrato nei confronti degli alpini e della popolazione trentina, riunitasi in massa , per festeggiare ed onorare principi di umana solidarietà.

E’ troppo facile mostrarsi duri e puri di facciata e poi cedere, alla prima occasione buona, ai piaceri di Bacco. 

Carlo Alberto Ribaudo