Da oggi lunedì 07 maggio si aggirano per la città di Trento personaggi con la maglia verde. Sono gli uomini del S.O.N. (Servizio d’Ordine Nazionale), a cui sono affidati molteplici compiti.

Il Servizio d’Ordine Nazionale risale al 1965 in seguito all’Adunata Nazionale di Verona che era stata teatro di alcuni problemi, che solo successivamente si scoprì non essere imputabili agli Alpini. In origine venne nominato Servizio di Pulizia Alpina e nel corso degli anni si è trasformato per diventare quello che oggi e garantire i servizi necessari allo svolgimento regolare di un’Adunata Nazionale.

         Il S.O.N. è composto da circa 200 uomini che lavorano esclusivamente su base volontaria e provengono da tutto il territorio nazionale, isole comprese. Il fatto di poter contare su un gruppo di uomini, che a prescindere dalla città e dal contesto in cui operano, sono sempre gli stessi, con un’esperienza alle spalle, che li porta a lavorare in modo omogeneo ed univoco, nonostante arrivino da realtà diverse, è una garanzia di collaborazione e sinergia fra i volontari.

         Ogni volontario viene impegnato nei compiti più consoni alla sua preparazione e alle sue competenze. I primi ad entrare in azione sono la squadra telecomunicazioni che, già dal lunedì, iniziano montando i ponti radio e approntando le linee per gestire le comunicazioni fra tutti i settori.  Le squadre lavorano sotto lo stretto controllo del loro comandante, l’alpino Alfredo Nebiolo, coadiuvato da i suoi vice Armando Giusto,  Elco Volpi e Virginio Zonta. A seguire, gerarchicamente, ci sono i capi settore e i capi squadra che coordinano tutti gli uomini. 

          I volontari iniziano ad arrivare nella giornata di lunedì per poi essere a pieno regime per il giovedì e tutti pronti per l’apertura della tre giorni di adunata che prenderà il via con l’alzabandiera di venerdì mattina e avrà il suo culmine nella sfilata di domenica. I ragazzi del S.O.N. oltre a gestire le telecomunicazioni, saranno dislocati nei punti più caldi della città per vigilare e coadiuvare le forze dell’ordine durante questi giorni di iper affluenza di gente.

         Alcune squadre avranno il compito di posizionare e controllare le transenne nella parte centrale della sfilata, altri di collocare la cartellonistica necessaria all’ammassamento di tutti i partecipanti e gestire la domenica mattina l’inquadramento e la partenza di tutti gli alpini che giungeranno ad Asti per sfilare.

         Mentre la gran parte degli uomini del S.O.N. lavora per le strade a stretto contatto con la gente, alcuni altri lavorano nell’ombra per fornire ai volontari l’abbigliamento e gli equipaggiamenti necessari, organizzare i loro turni, gestire il parco mezzi e gestire una “caserma” ogni anno allestita nei luoghi più disparati: alcuni anni gli uomini del S.O.N. sono alloggiati in vere e proprie caserme operative, come quest’anno alla caserma Pizzolato o la Rossi all’Aquila e la Huber a Bolzano,  altre volte invece viene scelto per gli alloggiamenti un luogo che deve esser predisposto e organizzato completamente, a partire dalle camerate, alla dislocazione dei bagni, all’allestimento della mensa.

         Infine una squadra è a disposizione per la scorta al Labaro Nazionale, simbolo dell’Associazione su cui sono appuntate le oltre 200 medaglie d’oro al valore civile e militare di reparto e individuali e, per gli alpini, rappresentazione fisica delle loro tradizioni, della loro storia e del loro spirito e, come scriveva il passato presidente Nazionale Corrado Perona, “…. su di esso, oltre alle medaglie d’oro, noi sentiamo la presenza di tutti i nostri Caduti, quasi ne percepiamo la voce.”

         Per ringraziare ed omaggiare il lavoro di questi volontari, come da tradizione, sabato mattina il Presidente Nazionale Sebastiano Favero, presenzierà all’alzabandiera alla caserma Rossi e premierà i volontari che hanno effettuato più anni di servizio.

Simona Muscionico