Allah, CasaPound, Dio, la CGIL: bestemmie e improperi sono razzismo?

Allah e Dio sono chiamati in causa tutti e due, per stabilire se e quando concedere malattia a un lavoratore, a fare da testimoni saranno Salvini e CasaPound.. con le ronde parallele all’INPS, per mettere ordine interviene la CGIL, cercando di estrapolare (senza esorcista) cosa hanno a che fare con un lavoratore e con la CGIL e con un datore di lavoro in “paranoia”. Onestamente a occhio e croce pare proprio che non si arriverà a Niente. Però c’è il disagio sociale. Un LINGUAGGIO che viene da un substrato personale, che è violento.

Non sappiamo quanto e quanto diffuso sia il disagio sociale in questione, ma qualcosa non funziona di sicuro laddove un lavoratore (in nero? Non lo sappiamo) chiama personalmente il datore di lavoro di una piccola azienda famigliare (sono citati fratello e padre) per dare la sua indisposizione a lavorare, senza alcun documento sanitario, avvertendo che il venerdì successivo non ci sarà perché “non sta bene”. Il codice di “non sto bene” fa scattare nel datore di lavoro una reazione incandescente: bestemmie, aperitivi antislamici, merda di qua e di là (sorge il dubbio se sia ubriaco o drogato – questo imprenditore – perché se non voleva assumere uno straniero poteva evitarsi il supplizio). Dalla reazione tranquilla del lavoratore pare che sia cosa normalizzata, tra i due: l’esaurito e l’apatico. 

Il caso finisce sulla stampa nazionale – ormai il Trentino da tempo si sta sput-ando da solo – con titoli da venerdì grasso: razzismo e xenofobia in Trentino, CGIL mette a disposizione l’avvocato per difendere il lavoratore. Ammettere che un datore di lavoro esaurito ha dato in escandescenza faceva “brutto” perché non fa notizia.

Ora siamo noti fino a Lampedusa per essere coloro che assumono stranieri per insultarli alla bisogna, che non siamo ancora piegati a elargire permessi di malattia come se piovesse, che abbiamo tra i banchi della politica e delle imprese un discreto numero di bestemmiatori, che sono burberi montanari indisponenti e antipatici, insomma gente che ammazza gli orsi, che non vuole la TAV e la Pirubì, persone che girano ancora con la diesel e non a verde, persone da evitare, senza dubbio.

Certamente il dialogo che segue non è esempio di come un datore di lavoro dovrebbe gestire le proprie pratiche amministrative, non serve a niente bestemmiare e urlare, bisogna chiedere un certificato medico. Magari prima assumendo regolarmente i lavoratori meritevoli. Tuttavia fa ridere.

Brivido benpensante, come ridere? Oh mio Dio certo che sì! Immaginare un dialogo tra un lavoratore apatico che “non sta bene” e un datore di lavoro isterico (che forse sta ancor meno bene) che urla e bestemmia in crisi da sindrome di Tourette fa decisamente morire dal ridere. Tant’è che le minacce fanno parlare noi, ma meno il lavoratore, che laconico chiude la telefonata con un semplice (e chiarificatore): “A: ah, ma voglio vederti cosa che vuoi fare domani”. Perché probabilmente da tempo la faccenda stava virando sul volgare. E per il resto c’è il sindacato. Chiaramente. Come di diritto, per il povero lavoratore vessato e insultato. Sia chiaro. Anche se in realtà sarebbe più utile un buon esorcista! (MC)

TRASCRIZIONE DEL 14/06/2018

Leggenda: A ? lavoratore

S datore di lavoro

S: brutta razza di merda islamico del cazzo dio caro Axxxxxxxx

A: signore

S: vara tu con me non scherzi oh taci (bastardo il) dio tuo taci musulmano di merda xxxx con me non trovi mio fratello cos’è che c’hai per stare a casa

A: non sto bene

S: eh?

A: non sto bene

S:cos’è che c’hai per stare a casa?

A: cosa successo?

S: parla bene bastardo cos’è che c’hai per stare a casa? Eh?

A: chi è? Chi è?

S. chi è? Vara porco xxx Axxx che te non trovi mio fratello con me non trovi mio fratello, io vengo a casa tua stai attento xxx, ti mangio xxx stai attento bastardo

A: inc.

S:cos’è che c’hai per non venire a lavorare eh?

A: non sto bene amico non sto bene

S: cos’è che c’hai musulmano di merda per non venire a lavorare xxx porco xxx brutta razza vengo lì xxxx ti brucio vivo bastardo islamico vara Axxxxxxxxxxx stai attento domani ti voglio qua a lavorare hai capito se no porco xxx stai attento anche a uscire di casa stai attento a uscire di casa

A: ma

S: perché ti brucio vivo hai capito?

A: ma non ho paura di te caro puoi fare quello che vuoi

S: eh vara bastardo xxx di merda porco xxx

A: ma grazie

S. io ti do fuoco stai attento xxxxxx domani mattina vieni qua con me mio fratello mio papà e ci fai vedere cos’è che c’hai e non ci prendere in giro hai capito?

A: ma io non sto bene, non sto bene

S: non stai bene cosa? Cos’è che c’hai il tuo ramadam del tuo xxx di merda porco xxx vara che ti mando Casapound, sai cos’è Casapound a Trento? Per rapirti ti bruciamo vivo stai attento stai attento xxxx che ti mangiamo xxxxx domani mattina capannone hai capito?

A: ma io non sto bene non vengo

S. allora io

A: non sto bene

S: io stasera vengo a casa tua ti avviso

A: ma vieni

S: stasera vengo a casa tua

A: ma vieni tranquillo cosa

S: bastardo allah sei un allah allah di merda allah di merda figlio di puttana che muoia tutta la tua razza

A: grazie

S: allah è una merda maiale

A: grazie

S: xxx stai attento a uscire di casa stai attento a uscire di casa

A: ma cosa ci vuoi fare voglio chiederti

S: taci musulmano di merda stai zitto marocchino del cazzo razza bastarda

A: ma grazie

S: che ti posso anche ammazzare adesso xxxx che è andato su Salvini figlio di troia

A: grazie

S:xxx

A. grazie

S: ti mangio (inc.) bastardo

A: ok

S: stai attento a uscire di casa con stasera prepariamo le ronde fuori da casa tua attento

A: va bene

S: e con questo domani mattina alle 8

A: va

S: xxx

A: va bene

S: figlio di troia allah di merda

A: ah, ma voglio vederti cosa che vuoi fare domani