ALLARME POVERI IN ITALIA, E IN TRENTINO

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Allarme poveri, ne parla il Cardinale Bagnasco, descrivendo l’attuale presente italiano come una civiltà povera, in crisi, dentro e fuori, ma anche in difficoltà economica. La disoccupazione, lo scivolamento verso la povertà, l’ampliamento del disagio economico a più fasce della popolazione, la precarietà, sono tutti elementi di instabilità sociale. La crisi e la povertà economica sono diventate eclatanti, secondo Bagnasco, chiedendo un intervento strutturale al nostro stile di vita e stile sociale.

Dello stesso parere la società del mondo solidale trentino, che vede tra le diverse associazioni che si occupano di povertà anche TrentinoSolidale, impegnata nella raccolta quotidiana di derrate alimentari; le stesse parole del Cardinale Bagnasco ha usato la presidente dell’Associazione, Francesca Ferrari, intervenuta sulle povertà per l’ UCID (unione cristiana imprenditori e dirigenti) presso le Cantine Ferrari il 28 novembre scorso.

” Tre sono le povertà – ha dichiarato Ferrari – quella materiale, quella sociale e quella culturale. La prima è dovuta alla crisi attuale, ai senza lavoro, disoccupazione prolungata. Un dramma senza fine, sono le separazioni familiari, il padre che rimane senza casa, l’assegno di mantenimento ai figli. C’è una povertà sommersa, più grave e pericolosa perche non espressa.

Forme di povertà “ non tradizionali” donne sole con figli, famiglie mono genitoriali, problemi di dipendenza: droga, alcol, gioco, immigrati, disabili. Ci sono molte politiche di sostegno, nella nostra Provincia, il reddito minimo per i poveri, il reddito di garanzia, tanto discusso. Le politiche di sostegno, escludono “gli indigenti” di cui parla la “legge del buon samaritano n° 155/2003”. Non incidono su chi vive una condizione di povertà estrema.”

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