Sono giorni di febbrile lavoro diplomatico tra le segreterie dei Partiti, sopratutto in quelle segreterie che si trovano a Milano: ovvero quelle M5S-Lega . Si sta infatti discutendo sulla possibile alleanza tra le due forze vincitrici delle elezioni, argomento utopico sino a qualche giorno fa, ma che sta trovando sostegno in queste ultime ore. Come riportato da La Stampa, Steve Bannon ha affermato che: «Se Salvini governerà con i cinquestelle sarà lui la forza trainante, se Salvini resterà all’opposizione potrà rivendicare il merito di aver sconfitto i corrotti come Berlusconi, se vi sarà un governo di unità nazionale sarà sempre Salvini ad imporre gli obiettivi a cuore al ceto medio», nei fatti una benedizione dell’alleanza M5S-Lega, alleanza che può definitivamente consacrare la nascita della Terza Repubblica.

A riguardo anche nel Trentino si può supporre l’esistenza di strategie politiche in tal senso. La decisione da parte del M5S di sostenere la mozione di sfiducia presentata a Trento dal Centrodestra contro il Sindaco Alessandro Andreatta, nel capoluogo provinciale la Lega è la prima forza d’opposizione e ha recentemente ottenuto un risultato storico in Provincia alle elezioni politiche, fa supporre un sondaggio da parte dei vertici pentastellati. Del resto il M5S in Trentino si caratterizza per la costante presenza sul territorio del braccio destro di Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro, quindi non è una decisione politica che può ritenersi isolata.

Per quanto riguarda le presidenze, sembra sicura la decisione di affidare la Camera dei Deputati e il Senato ad esponenti del M5S-Lega , ma altro discorso riguarderà la formazione del Governo e sopratutto il Documento di Economia e Finanza.”Il Def sarà la prima occasione per incidere, con le proposte del Movimento 5 stelle, sulla qualità della vita dei cittadini. È una questione importante e noi cercheremo di inserire i nostri obiettivi di programma”, ha affermato Di Maio che, però, ha anche detto che tale documento è in fase di elaborazione e verrà presentato nei prossimi giorni. La mancata immediata pubblicazione può anche presupporre che su alcuni punti si discuterà con la Lega, interessata a fare una manovra alternativa e contraria: meno tasse e crescita. Crescita che del resto vuole anche il M5S.

L’alleanza M5S-Lega è vitale: all’orizzonte si profila anche il rischio di un commissariamento dell’Italia da parte dell’Unione europea con conseguente aumento dell’IVA e l’introduzione di nuove imposte. Decisioni che potrebbero causare non pochi danni a due movimenti populisti che in fin dei conti hanno più elementi in comune che differenti.