Apologia di Sergio Mattarella, Presidente (finalmente) degli italiani

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“Non avete formato governo, ora o si fa esecutivo neutrale o si torna alle urne a luglio”, ha affermato Mattarella lunedì scorso in una benevola minaccia da buon padre di famiglia che voleva rimettere in riga i suoi figli. Una minaccia a fin di bene, che lo ha reso l’eroe di questi giorni convulsi di consultazioni politiche, consultazioni gestite da Mattarella con grande senso di umanità e di etica politica. Sono bastate poche parole, e forse anche la grazia per Marcello Dell’Utri, a risolvere una profonda crisi istituzionale nel giro di 24 ore. Come? Semplicemente terrorizzando tutti partiti politici presenti nel Parlamento ed invitandoli a riflettere. Quella di Mattarella è stato un vero proprio bluff perché sapeva bene anche lui che l’unica alternativa era quella di ritornare al voto. Nel discorso fatto da Mattarella lunedì si è cercato in tutti modi di far capire ai partiti che sarebbe stato lui a decidere quando si sarebbe andato a votare, ovvero quale decide il Padre di famiglia, senza tanto guardare agli interessi delle parti, ma a quelli della Nazione.

Mattarella in questi giorni ha preferito identificarsi non tanto come un Padre di famiglia quanto piuttosto come un arbitro, il quale interviene solamente se i giocatori non giocano bene. Tutti coloro che hanno quindi criticato Mattarella per il suo immobilismo tattico, tanto da soprannominarlo “il fantasma”, in queste ultime giornate si devono pesantemente ricredere. Mattarella parla poco, ma resta continuamente vigile, silenzioso e pronto ad intervenire quando vi è bisogno. Inutile fare il picconatore a tempo perso, meglio essere picconatori quando è necessario. Questo atteggiamento lo si è già presunto nel 2016, quando rifiuto l’offerta di Matteo Renzi di ritornare al voto perché ciò sarebbe stato contro le reali esigenze del Paese.
Tanti lo accusano di aver ostacolato il centrodestra, ma il primo mandato esplorativo l’aveva dato alla Casellati e comunque il centrodestra non ha fornito garanzie sui numeri. Forse la crisi è stata anche risolta con la possibilità di una grazia per l’amico di Berlusconi Marcello Dell’Utri, un uomo molto malato che chiede solamente di poter morire in casa. Alla fine un eventuale si del Presidente della Repubblica sarebbe solo un atto di umanità per il benessere degli italiani. Inchiniamoci a Sergio Mattarella, l’unico presidente della repubblica della storia a risolvere le crisi in 24 ore. Un genio in mezzo ai nani.