“Aprite i porti” presidio a Trento contro Salvini

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Organizzato da “Non una di meno” a Trento il Presidio davanti al Commissariato del Governo per chiedere la riapertura dei porti e il rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali. Si sono ritrovate alle ore 18.00 appena un centinaio di persone per manifestare la contrarietà alla scelta politica di chiudere i porti alla nave Aquarius in arrivo dalla Libia.

E’ stato letto il comunicato ufficiale che è stato letto oggi 12 giugno in Corso III Novembre: “La chiusura dei porti italiani all’attracco delle navi che portano in salvo persone disperate fuggite dall’inferno libico, che il nostro precedente governo ha scelto di sostenere economicamente, spostando l’olocausto dal mar Mediterraneo alla Libia, pone in evidenza la deriva xenofoba e fascista di questo governo. Nonostante le innumerevoli e verificate testimonianze degli orrori che si consumano in Libia ai danni delle persone che fuggono da contesti di guerra o condizioni ambientali, sociali, politiche incompatibili con una vita che possa essere definita tale, nonostante le migliaia di persone morte nei nostri mari, il fascista in camicia verde che ha in mano il ministero degli Interni italiani ha preferito rischiare la strage piuttosto che rimanere fedele ai principi e ai valori espressi nella nostra Costituzione. A quella Costituzione ha giurato fedeltà quando si è insediato, quella Costituzione ha difeso con il suo partito al referendum del 4 dicembre 2017 e ora, com’era prevedibile, quella Costituzione, viene da lui e dal governo di cui fa parte tradita impunemente. Il garante della Costituzione tace. Probabilmente la disumanità di Salvini non rappresenta un pericolo per i mercati finanziari che detengono il potere reale.”

L’organizzazione pensa in particolare alle donne che durante le migrazioni vengono sfruttate sessualmente: “Contro questo orrore vogliamo far sentire le nostre voci per tutte le persone che sono costrette a fuggire, per tutte le persone che fuggendo trovano la morte, per tutte le persone che, fuggite, si trovano in condizioni di nuova e crudele schiavitù, per tutte le donne brutalmente stuprate da branchi di canaglie, che si imbarcano portando spesso nel ventre una vita che nasce dalla brutalità maschile, per tutte le ragazzine messe in strada ancora adolescenti a beneficio di uomini non meno bruti.

“A Salvini, a Di Maio vogliamo dire che noi resisteremo e con noi tutte le persone che vogliono impegnarsi nel costruire insieme opposizione resistente. Diciamo a Salvini #NoiCiSiamoTiSfidiamo #ApriteIPorti #AbbatteremoIConfini #SpalancheremoLePorte e lo faremo in nome dell’umanità.”

Alla presenza del Consigliere Mattia Civico del Partito Democratico e firmato dalle seguenti associazioni: Ali Aperte, Antenne Migranti – Monitoraggio lungo la rotta del Brennero, Assemblea Universitaria Antifascista Antirazzista e Antisessista, Associazione TEA – generi a confronto, Azione Caotica, Centro Astalli Trento, Centro Sociale Bruno, Collettivo Mamadou, Collettivo transfemminista queer Trento, CUR- Collettivo Universitario Refresh, Nero su Bianco – Tracce d’Africa, Richiedenti Terra, UDU Trento, Deina Trentino Alto Adige, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Arte Migrante Trento, Libera Trentino, Gr.i.s Trentino, Arcigay del Trentino, Arci del Trentino, Amnesty Trento, Gruppo EmergencyTrento, Rete degli Studenti Medi Trento, JEF Trento, Dolomiti Pride, Il Gioco degli Specchi, Divieto di Sosta.