Aquarius. “La responsabilità è solo dell’Europa”: anche Liliana Segre se n’è accorta

“Meno male che c’è qualcuno che non dice no. Quando si dice no bisogna prendersi le responsabilità di questo no. L’Italia è stata lasciata sola e questa è la vergogna dell’Europa. Sono stati molti di più quelli che hanno chiuso, rispetto a quelli che hanno aperto. Quando si è soli ad aprire la porta, possono succedere tante cose. La responsabilità credo sia dell’Europa. Quando c’è l’Unione Europea, l’unione fa la forza, non la debolezza”. Con queste parole, incalzata dai cronisti di alaNEWS, si è espressa la Senatrice Liliana Segre, a margine della presentazione del libro NazItalia, Un viaggio in un Paese che si e’ riscoperto fascista’ di Paolo Berizzi.

Questa volta la Segre, in passato richiedente asilo e sopravvissuta all’olocausto, esordisce spiegando che oggigiorno c’è un problema principalmente europeo, perché l’unione europea (che dovrebbe fare la forza) oggi non rappresenta quei principi cardine di cui si fa portatrice. Alla domanda se questo potrebbe, in qualche modo, preannunciare un ritorno al fascismo la Senatrice risponde: “beh, un ritorno del fascismo così com’era forse no, però certamente la destra fa dei passi avanti molto grandi e dobbiamo rispettare la volontà popolare. Perché al contrario dei fascisti io sono molto democratica”.