AUTO CON DANNEGGIAMENTI, NUOVO EPISODIO IN BOLGHERA

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Notte movimentata per qualcuno in Bolghera, che si è ingegnato a rompere e piegare gli specchietti di tutte le automobili in sosta regolare, con tagliando o meglio bollino, pagato al Comune, dal costo non proprio irrisorio, parliamo di oltre 190 euro per parcheggiare sotto la propria casa negli stalli che sono dislocati tra via Aosta e via Niccolò d’Arco.

Sono 12 complessivamente le automobili con danni evidenti, specchietti laterali rotti inesorabilmente e da sostituire, prese di mira le auto più piccole, le più facili da danneggiare. Per le auto più nuove, con specchietti più resistenti, è stato difficile arrivare al danno completo, anche se pure su queste automobili gli specchi sono stati forzati, dal lato della strada, ma anche dal lato del marciapiede.

Difficile capire la logica di un danneggiamento così grande, che riguarda oltre 200 metri di strada a senso unico circondata da case e villette abitate, in una zona residenziale tutto sommato molto tranquilla, che stamattina, per chi si è svegliato ed ha trovato il danno, la visione di una strada piena di pezzi era triste e mortificante, ha dato disappunto nell’incredulità.

E’ possibile che il sabato sera per qualcuno sia un’occasione per fare del vandalismo? Eppure anche in passato si erano verificati dei casi di questo tipo, all’epoca in zona parcheggio Gocciadoro, poche centinaia di metri più a sud. Più spesso sono proprio i giovanissimi, vittime della noia, maschi o femmine, come la storia insegna, che usano la noia per colpire e danneggiare il prossimo.

Ora, nonostante la presenza di qualche telecamera, non resta che attendere se vi saranno delle identificazioni, per capire la dinamica e la modalità del danneggiamento. Quel che è certo è che l’entità del danno, sommate tutte le auto coinvolte, è piuttosto alta. La notte sarebbe bene, visto l’andamento della situazione, che ci fosse qualche periodico controllo da parte di chi chiede di pagare gli stalli, ma poi si cura solo di pensare a punire i non paganti, per monitorare e rasserenare chi la macchina, in ogni caso, la deve lasciare all’aperto.

 

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