Autodemolitori, Roma: manifesta CasaPound

Autodemolitori con CasaPound

Roma,  7 luglio – CasaPound al fianco degli autodemolitori romani, dopo che il sindaco Virginia Raggi ha deciso di far traslocare almeno metà degli “sfasciacarrozze” fuori dal Grande raccordo anulare,  senza un vero piano su come questo immenso e insensato trasferimento di attività fuori dalla città possa essere effettivamente praticabile. La protesta, in serata, si è trasferita sotto al Campidoglio, dove gli autodemolitori hanno chiesto invano un incontro con il sindaco. Al fianco dei manifestanti, un nutrito gruppo di militanti guidati da Mauro Antonini, responsabile del Lazio per CasaPound Italia, e Davide Di Stefano, responsabile romano di Cpi.

“Questi lavoratori – ha dichiarato Mauro Antonini – chiedono solo un incontro con la Raggi dopo che le loro attività sono state chiuse da un giorno all’altro. È giusto che vengano almeno ricevuti dall’amministrazione capitolina e che gli venga offerta una soluzione alternativa. Se è giusto tutelare l’ambiente, è altrettanto sacrosanto tutelare il lavoro di centinaia di famiglie romane.”

 

“Noi – ha spiegato dal canto suo Davide Di Stefano – chiediamo che se le attività vanno spostate fuori Roma, vengano trovati dei terreni alternativi dove poter continuare l’attività lavorativa. Magari al posto dei campi rom abusivi.”