Battisti, Giuliana: “No ad esultanze infinite. Giusto che sconti pena per i suoi crimini”

La notizia dell’arresto del terrorista italiano Cesare Battisti in Bolivia da parte dell‘Interpol, ha caratterizzato l’attenzione mediatica italiana negli ultimi giorni.

A poche ore dal rientro in Italia del terrorista, anche Emilio Giuliana ha voluto esprimere la sua opinione sulla vicenda attraverso una nota ufficiale.

Giuliana ha commentato la “vicenda Battisti” dichiarando: “Per mia storia e cultura non esulto mai quando una persona veleggia verso l’ergastolo. Peraltro ho sempre diffidato dell’accanimento dei branchi di iene assetati di sangue. […] La sindrome da piazzale Loreto mi ha sempre fatto schifo e orrore. Battisti e’ responsabile di diversi omicidi ed e’ giusto, dal punto di vista del diritto, prima ancora di quello della morale, che sconti per i suoi crimini”

Entrando nello specifico della vicenda Emilio Giuliana ha aggiunto: “Ma non c’e’ da goderne all’infinito o da esultarne scompostamente. Piuttosto mi piacerebbe che a questo punto tutti i politici si impegnassero per far riaprire le indagini contro gli assassini di almeno 15 persone uccise negli anni di piombo, di cui non sappiamo nulla. A cominciare dalle tre vittime di Acca Larenzia, fino a Valerio Verbano. E poi, una volta per tutte, mi piacerebbe che dopo la stagione delle manette e delle galere, si aprisse dopo quasi 40 anni, il tempo dell’analisi e dell’autocritica. Perche’ migliaia di giovani tra il 69 e l’82 furono travolti dalla spirale della violenza politica e del terrorismo”

Successivamente Emilio Giuliana ha ribadito come il fenomeno sopracitato non possa essere considerato solo dal punto di vista statistico. Perchè in quegli anni, conclude, “ci furono responsabilita’ diffuse: nelle scuole, nelle universita’, nelle famiglie, nella politica, nei sindacati, nella cultura, nel giornalismo. E quando si prendera’ atto di questo, sara’ sempre troppo tardi.”