Biancofiore (FI): “Mancato rispetto Costituzione e Statuto alla base della morte di Emily?”

Michaela Biancofiore, parlamentare di Forza Italia e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige, ha affidato ad una nota ufficiale il suo pensiero circa i problemi linguistici e toponomastici che da diverso tempo affliggono la regione altoatesina.

Michaela Biancofiore attraverso la nota ufficiale ha dichiarato: “Sono anni che mi sgolo e mi batto, insieme al mio partito, affinchè nel mio Alto Adige-Südtirol, l’autonomia facente parte dello Stato italiano, venga rispettata nella toponomastica la lingua dello Stato così come previsto addirittura prima dallo statuto d’Autonomia . che ha rango costituzionale e dalla Costituzione italiana stessa.”

Proseguendo nel suo intervento la senatrice di Forza Italia ha aggiunto: ” Esistono plurimi miei documenti e dichiarazioni, suffragate per altro anche dagli operatori turistici locali, che sottolineavo la pericolosità , al netto del rispetto della legge, di una toponomastica monolingue in tedesco in montagna, per un turismo prevalentemente italiano e internazionale, lanciando la necessità di aggiungere all’italiano e al tedesco la lingua inglese.Ma non è avvenuto nulla nel colpevole silenzio dei partiti di governo nazionale e delle istituzioni locali, che hanno sacrificato norme e dignità e ora anche forse, se sarà accertato , una vita umana per puro tornaconto politico.

Successivamente la Coordinatrice regionale ha proseguito: “Sono allibita, affranta e arrabbiata, ci sono valori non negoziabili che viceversa i vertici del mio Paese, prima ancora che delle istituzioni locali, hanno immoralmente volutamente lasciato glissare. Sulla disgrazia di Emily vi è un’indagine della procura che dovrà accertare le responsabilità della cronaca di una morte “forse” annunciata, ma per la prima volta in vita mia mi auguro che qualcuno paghi e finisca in galera. E’ fin troppo evidente che “ Rodeln verboten” -Divieto di slittare, non era comprensibile ad un turista italiano nonostante il disegnino che toglie, se possibile, ancora più dignità alla lingua e al silente stato italiano. Che forse, a questo punto solo la magistratura potrà ridestare.”

Infine Michaela Biancofiore ha concluso la nota asserendo: “Anche quella costituzionale, alla quale mi appello affinchè sia anticipata la data della discussione sul disegno di legge provinciale sulla toponomastica mirante ad una ulteriore limitazione di quella italiana, augurandomi che la Lega di governo provinciale, sia accanto a noi in questa battaglia valoriale, ,non si presti a furbizie nelle commissioni paritetiche e non abbia negoziato i principi dello Stato per le poltrone.”