Bisesti (Lega): “Avere solide basi culturali è importante. Darà valore aggiunto al Trentino di domani”

photocredit: Provincia Autonoma di Trento

Mirko Bisesti, Assessore all’Istruzione, Università e Cultura,  è andato in visita all’Istituto Professionale “Sandro Pertini” di Trento dando il via ad una serie di incontri che lo vedranno visitare diversi edifici scolastici per focalizzare le priorità e ascoltare le voci di chi vive quotidianamente queste realtà.

A margine della visita Mirko Bisesti, che per l’occasione era accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario e dalla dirigente del Serizio Istruzione Laura Pedron, ha dichiarato: “La mia scelta di visitare come prima scuola della nostra provincia questo istituto assume un significato duplicemente simbolico: per l’importante ruolo che la formazione professionale svolge nel contesto formativo e per il noto problema strutturale che l’ha riguardato. Lo scorso anno, infatti, l’edificio scolastico ha subito alcuni danneggiamenti strutturali, tanto che è stato deciso di trasferire in via provvisoria alcune classi in un prefabbricato adiacente al corpo centrale.”

Proseguendo nell’intervento l’assessore Mirko Bisesti ha aggiunto: “L’Amministrazione provinciale si sta adoperando per risolvere la situazione in maniera definitiva. Già a partire dal 2019 inizieremo i lavori di demolizione e ricostruzione per restituire il complesso risanato il più presto possibile. Ho voluto verificare di persona la situazione di studenti e docenti e devo complimentarmi per le soluzioni fin qui individuate. Sono felice di constatare che, nonostante l’inconveniente accaduto lo scorso anno, è garantita la massima sicurezza ed efficienza degli spazi a tutti i fruitori”.

Concludendo la visita all’Istituto Professionale “Sandro Pertini”, Bisesti ha voluto ricordare agli alunni l’importanza di avere una base culturale ben definita affermando: “Solide basi culturali sono importanti non solo per il profitto scolastico, ma per la vita. Questo vi aiuterà a formarvi quella coscienza critica che darà al Trentino di domani il valore aggiunto”.